Deian nasce nel 1981 a
Moncalieri dove fin dall’infanzia comincia ad assorbire la fertilità musicale
che ha contraddistinto quella parte d’Italia negli ultimi vent’anni. La sua
musica fa parte di un genere indecifrabile, trasversale a quelli canonici del cantautorato
italiano e nel tempo la sua personalità cresce perché il terreno in cui ha
scelto di muoversi è fuori dagli schemi tradizionali, quindi adatto al proprio
prodotto. Infatti dal 2004
in poi la sua musica subisce una massiccia
programmazione da parte delle radio pirata, mentre sul web esplode il fenomeno
Deian. E’ infatti grazie a questi canali non convenzionali (che poi stanno
diventando quelli più efficaci) che la sua musica gira e lo fa arrivare
addirittura ad aprire il concerto di Nick Cave all’ultima edizione del Traffic
Free Festival.
Il 30 ottobre è uscito il suo primo disco omonimo con copertina dipinta
dallo stesso Deian, prodotto dall’etichetta torinese Musicalista e distribuito
in tutta Italia da Self.
La particolare musica di Deian si ritaglia il suo habitat, laggiù dove
molto spazio viene lasciato dai prodotti facili, studiati a tavolino per
funzionare, prodotti ben lontani dalla musica di questo cantautore.
In questa Torino, a cui da tempo è riconosciuto un
risveglio culturale in controtendenza, si muovono i suoi personaggi; in luoghi
per lo più defilati si avvicendano le relazioni difficili, le scelte sbagliate,
i ritardi cronici, il quotidiano un po’ bohemien e l’inevitabile disincanto. Sono
personaggi non del tutto integrati, sono esperienze filtrate dalla sua
sensibilità e restituite nel suo personale linguaggio quasi psichedelico. Chi
lo accompagna ai vari strumenti lo fa in maniera discreta, con arrangiamenti
funzionali ai testi e per questo non facilmente incasellabili. Sono i Lorsoglabro,
affiatati e collaudati, il cui nome dà spunto a Deian per coniare anche un
neologismo che funziona e che rende l’idea, adatto a definire la sua musica:
orsoglabrica.
