E’
mancato ieri mattina a Ovada, dove viveva da ormai mezzo secolo (era nato però a
Serravalle Sesia, sessantasette anni fa), Fred
Ferrari (nella foto in un’immagine recente), musicista magari non notissimo
al grande pubblico ma verso il quale l’apprezzamento nell’ambiente musicale era
unanime. Pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, aveva
mosso i primi passi ancora adolescente nel gruppo Quattro Assi, poi confluito
negli Scooters (in entrambi militava anche Dino Crocco). Da quella partenza in
giro per sale e studi radiotelevisivi, dal Basso Piemonte fino a Londra e al
Sud America, Fred era poi approdato, del tutto naturalmente, a una carriera
quanto mai ricca e composita. Jazzista per indole e vocazione, si era legato
soprattutto al conterraneo fisarmonicista Gianni
Coscia, del quale aveva accompagnato i primi tentativi di abbeverare il
jazz alle fonti della tradizione popolare, rimanendone poi assiduo
collaboratore. Nell’ambito
della canzone, ha composto le musiche di brani per Mia Martini (Donna con te,
del 1975, da non confondere con l’omonimo brano di Anna Oxa: qui il testo è di
Vito Pallavicini, paroliere del primo Paolo Conte), Ornella Vanoni (Romanzo),
Gilda Giuliani, ecc. In particolare,
nel 1987, ha
diretto l’Orchestra Classica di Alessandria (cosa che ha proseguito a fare nel
ventennio seguente, per esempio in una serata al Teatro Comunale cittadino, nel
2001, con Gianmaria Testa, Nada Trio e Paolo Fresu, in cui ha arrangiato per orchestra, appunto, brani dello
stesso Testa, Luigi Tenco e Piero Ciampi) nel doppio album di Enrico Ruggeri, fresco trionfatore a
Sanremo con Si può dare di più (con
Morandi e Tozzi), “Vai Rrouge”. Molto
attivo anche – se non soprattutto, specie negli ultimi anni – nella musica per
il cinema (ad esempio per Claudio Bonivento in Altri uomini, del 1997, e Johan Padan a la descoverta de le Americhe
di Giulio Cingoli, del 2002, tratto dall’omonimo testo teatrale di Dario Fo), era
anche didatta e collaboratore della rassegna Musica & Cinema intitolata a Gavi al compositore A. F. Lavagnino.
I funerali si svolgeranno mercoledì 21 gennaio alle 15,30 nella chiesa di N. S.
Assunta di Ovada.
mancato ieri mattina a Ovada, dove viveva da ormai mezzo secolo (era nato però a
Serravalle Sesia, sessantasette anni fa), Fred
Ferrari (nella foto in un’immagine recente), musicista magari non notissimo
al grande pubblico ma verso il quale l’apprezzamento nell’ambiente musicale era
unanime. Pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, aveva
mosso i primi passi ancora adolescente nel gruppo Quattro Assi, poi confluito
negli Scooters (in entrambi militava anche Dino Crocco). Da quella partenza in
giro per sale e studi radiotelevisivi, dal Basso Piemonte fino a Londra e al
Sud America, Fred era poi approdato, del tutto naturalmente, a una carriera
quanto mai ricca e composita. Jazzista per indole e vocazione, si era legato
soprattutto al conterraneo fisarmonicista Gianni
Coscia, del quale aveva accompagnato i primi tentativi di abbeverare il
jazz alle fonti della tradizione popolare, rimanendone poi assiduo
collaboratore. Nell’ambito
della canzone, ha composto le musiche di brani per Mia Martini (Donna con te,
del 1975, da non confondere con l’omonimo brano di Anna Oxa: qui il testo è di
Vito Pallavicini, paroliere del primo Paolo Conte), Ornella Vanoni (Romanzo),
Gilda Giuliani, ecc. In particolare,
nel 1987, ha
diretto l’Orchestra Classica di Alessandria (cosa che ha proseguito a fare nel
ventennio seguente, per esempio in una serata al Teatro Comunale cittadino, nel
2001, con Gianmaria Testa, Nada Trio e Paolo Fresu, in cui ha arrangiato per orchestra, appunto, brani dello
stesso Testa, Luigi Tenco e Piero Ciampi) nel doppio album di Enrico Ruggeri, fresco trionfatore a
Sanremo con Si può dare di più (con
Morandi e Tozzi), “Vai Rrouge”. Molto
attivo anche – se non soprattutto, specie negli ultimi anni – nella musica per
il cinema (ad esempio per Claudio Bonivento in Altri uomini, del 1997, e Johan Padan a la descoverta de le Americhe
di Giulio Cingoli, del 2002, tratto dall’omonimo testo teatrale di Dario Fo), era
anche didatta e collaboratore della rassegna Musica & Cinema intitolata a Gavi al compositore A. F. Lavagnino.
I funerali si svolgeranno mercoledì 21 gennaio alle 15,30 nella chiesa di N. S.
Assunta di Ovada.
(Alberto
Bazzurro)
