Conduzione familiare, quasi
casereccia per questa 60ª edizione del Festival di Sanremo, affidata a mamma
Clerici, tutta la sera in abiti rosso fuoco, splendida e sempre sorridente,
anche quando fatica a camminare con tacchi alti e abito lungo, come dire… rassicurante,
ma nulla più. Povera Antonella, sola soletta su un palco così impegnativo.
Bonolis docet.
Tra gli ospiti da segnalare un “quasi
valletto” Cassano redento dalla nuova fidanzata e futura sposa e la diva del burlesque,
Dita VonTeese, mezza nuda in una maxi coppa di champagne (di coperto c’era
veramente ben poco, ma ormai si era fatta mezzanotte e poi, di cosa ci stiamo
scandalizzando? !). Ma passiamo alle canzoni.
Tralasciando gli esclusi (con un Emanuele
Filiberto fischiato già dal suo ingresso), iniziamo da Valerio Scanu, che porta
in scena un brano troppo vecchio per un ventenne e che nel testo tocca punte di
delirio poetico, visto che lui fa “l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi,
in tutti i laghi” (sui laghi? Ma hai mai provato sulla sabbia in riva al mare?
Piuttosto il fiume, che un certo fascino ce l’ha sempre).
Ritroviamo la sempre ottimista
Arisa che, beata lei, trova sempre il modo di indossare occhiali volutamente
imbarazzanti ed essere felice, un Marco Mengoni purtroppo con la canzone
sbagliata (nonostante la sua voce onni-potente), i Nomadi oscurati da una
possente Irene Fornaciari e i fratelli Sonohra romanticamente adolescenziali
(reduci da una tournée in Sudamerica, Messico e dintorni).
Delude Enrico Ruggeri, anche se le
sue canzoni sono come motori diesel. Originale e sopra le righe come sempre Simone
Cristicchi, mentre un “impegnato” Povia riesce a respingere gli attacchi preventivi,
lasciando a Fabrizio Moro il ruolo di vero alternativo versione reggae.
Abbiamo lasciato in fondo i tre
nomi che ci sembrano i più convincenti: la rockettara Irene Grandi (ormai
ammaliata dalla penna di Bianconi), la sofisticata Malika Ayane (in
collaborazione con Pacifico anche in questo brano) e la graffiante Noemi (nella foto qui sopra),
ancora più determinata dopo l’esperienza con la Fiorella nazionale.
Il Festival delle donne? Così
sembrerebbe e così sia.
In attesa di ricevere vostri
contributi e opinioni, vi lasciamo ai reportage della nostra inviata sul ring
sanremese che trovate nella sezione Primo Piano.
Martina Arzenton
