Nella panoramica terrazza degli
aranci dell’Hotel Cavalieri Hilton di Roma, Claudio Baglioni ha presentato Q. P. G. A. 2008 Opera Pop, il progetto
che vede un doppio album, un concerto, un film e un romanzo raccontare la
vicenda narrata da uno degli album simbolo del pop italiano, “Questo Piccolo
Grande Amore” (Q. P. G. A. è l’acronimo). Baglioni, in compagnia di Rudy Zerbi presidente della Sony Bmg Italia, Giampaolo
Letta amministratore delegato Medusa film, Ferdinando Salzano amministratore
delegato Friends & Partners e Gabriella Ungarelli direttore editoriale
Mondadori, ha definito Q. P. G. A. come «la storia di gente che vola tra i sogni e
la realtà quando il mondo viveva i suoi ideali vent’anni», e i quattro programmi
che compongono l’opera come «i quattro motori dell’aereo che ci fa volare».
Ed eccoli i motori. Il disco, che si chiamerà Q. P. G. A. 2008 e uscirà in autunno, sarà un doppio contenente trentasei
pezzi: i quindici che facevano parte del concept-album originale più una serie
di brani che non trovarono posto nell’lp, il tutto risuonato, riarrangiato e
reinterpretato con l’ausilio di quaranta artisti-amici che l’artista romano ha
definito «graffittari». E poi il concerto, che sarà un giro di rappresentazioni
straordinarie in tre grandi città italiane (Milano, Roma, Napoli) che da
novembre presenterà in anteprima assoluta la nuova opera-pop in veste di “oratorio”
(nel senso di esecuzione musicale presentata in forma narrativa ma senza quella
rappresentazione scenica teatrale) e si concluderà con i più grandi successi di
Baglioni. E ancora il film, nelle
sale a metà febbraio 2009 per la regia di Riccardo
Donna e la sceneggiatura dello stesso Baglioni (al suo primo soggetto) e
di Ivan Cotroneo, che descriverà la
storia dei protagonisti del disco: Giulia (all’ultimo anno di liceo classico) e
Andrea (al primo anno di architettura) che vivono il violento turbinare delle
emozioni del primo grande amore nel difficile momento di passaggio tra
adolescenza e maturità. E infine il romanzo, curato sempre dal cantautore
(anche in questo caso alla sua prima prova), che uscirà a fine novembre per
Mondadori e del quale sono poche le indicazioni: prenderà spunto sì dal disco
ma per poi abbandonarsi «a un volo intenso e appassionante nei territori della
memoria, alla ricerca di identità personali, collettive e universali». Un progetto ambizioso e affascinante questo Q. P. G. A. , sicuramente un impegno
importante per Baglioni, che però ai nastri di partenza ha dimostrato una
carica straordinaria, la stessa di chi malgrado anni e anni di onorata
carriera non si sente ancora appagato ma, anzi, sempre più “in volo”. (Giampiero Cappellaro)
http://www.baglioni.it
