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Il 29 ottobre 2008 Mediamente Isterica, la terza fatica
discografica di Carmen Consoli, ha compiuto
dieci anni. Per festeggiare questo compleanno la cantantessa catanese ha scelto
di ripubblicare l’album in edizione deluxe (la prima in Italia, inserendo nel
disco brani inediti dell’epoca e versioni mai pubblicate) e ripartire in un
tour che toccherà tutta Italia. L’ispirazione del momento ti
porta a sperimentare nuovi suoni, perché dice: «La musica per me è lo specchio,
la mia anima, il corpo che mi piace vestire», così mentre all’inizio della sua
carriera cantava con Mario Venuti “Mai come ieri”, oggi ripropone da donna
matura quale è diventata quello che secondo lei è il disco più importante della
sua vita, ricantandone e risuonandone per l’occasione ogni parte con eccellenti
nuove sonorità. Durante la sua ultima tournée
americana di ottobre vestendo i panni di ambasciatrice della musica popolare
siciliana, il New York Times l’ha definita una “magnifica combinazione tra
una rocker e un’intellettuale”. Dopo un percorso lento e coerente di
ricerca, tra teatri, tournée internazionali, musica folk, etnica, colonne
sonore (vedi “L’uomo che ama”, il film di Maria Sole Tognazzi in questi
giorni nella sale) e ancora collaborazioni importanti (ultima quella con Franco
Battiato per “Tutto l’universo obbedisce all’amore”), l’artista ritorna sui
suoi passi, quasi a dirci che spesso il tanto errare fa richiudere il cerchio e
ritrovare l’Anello mancante. Carmen in ottima forma con i
capelli cortissimi, per la presentazione ha scelto l’Hiroshima Mon Amour di
Torino, una delle città più rock e amate dall’artista, ed ha dato il via anche
al suo remake tour con la data zero per stampa e fans club. Un concerto atipico
il suo: il disco è stato proposto dal vivo nella sequenza originale della
track-list. Nonostante ciò l’artista ha stupito, con suoni perfetti curati e
precisi, come si conviene per una grande occasione. Curata dall’ottimo producer
e fonico Gianluca Vaccaro, Carmen ha cantato alla perfezione con una voce
calda, corposa, inedita – e non «velocizzata» come lei sostiene che appaia
nella versione originale. Sul palco la Consoli ha voluto gli stessi musicisti
con cui aveva suonato in passato, dal batterista americano Leif Searcy a
Massimo Roccaforte, ed il nuovo bassista Vincenzo Virgillito. Si sono
riscoperti nuovi suoni più attuali oggi di ieri, così trovano nuova vita Geisha, Eco di Sirene con un video antimilitarista, Contessa Miseria e la bellissima Autunno dolciastro, mentre per Anello
mancante
rimane sola sul palco proponendo del brano una versione intimista
ed acustica. Conclude il concerto l’inedito L’uomo
meschino
, contenuto anch’esso nella nuova versione del disco. Carmen Consoli è cresciuta ed è
diventata una donna d’azione che, senza aspettative ma con molti desideri, si è
riappropriata dei suoi brani, cantandoli come li sente oggi, con uno sguardo al
passato e con una punta nuova e matura d’ironia. Ha imparato nel tempo che tra
De Andrè, Battiato, Joan Baez ed un unplugged dei Nirvana anche un violino, un
bouzouki o un tamburello della tradizione siciliana possono essere rock,
scuotere gli animi e destabilizzare. Il suo percorso è pronto così per
proseguire. Per questo in conferenza stampa conclude che «essere artisti
significa lavorare, reinventarsi, sforzarsi di essere originali, ed è al
passato che bisogna guardare per potersi evolvere». (Antonello Furione)