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Il progetto Etnoritmo
rivitalizza la tradizione pugliese contaminandola con suoni moderni. La Puglia (Porta d’Oriente) è
regione di frontiera in cui la musica di ricerca trova terreno fertile,
soprattutto nella zona di Bari che, lontana dalla tradizione del Salento e del
Gargano, si dimostra più aperta alle contaminazioni. E’ proprio dalla provincia
di Bari (Castellana Grotte) che proviene Paolo Farina, ideatore del
progetto Etnoritmo ed autore di tutte le canzoni. Il dialetto pugliese è un
linguaggio emotivo dotato di grande plasticità, ci trasporta in terre lontane,
piene di tradizioni antichissime ed è stato scelto anche per salvaguardare un
patrimonio espressivo diverso che l’attuale tendenza all’omologazione rischia
di far estinguere.

Le musiche sono il risultato
della contaminazione tra diversi linguaggi musicali: canzone d’autore, musica
etnica (Sud Italia, Nord Africa e Vicino Oriente), rock, reggae, blues, jazz e,
in misura minore, techno, jungle e drum’n’ bass.

Nel 2002 Cre matein viene
scelta da Michael Pergolani e Renato Marengo che la trasmettono
in Demo, trasmissione di Radio 1 Rai. La canzone viene ascoltata da Paolo
Dossena
della CNI – Compagnia Nuove Indye (l’etichetta di Almamegretta,
Agricantus, Sud Sound System, Panjabi MC…) che produce
il suo cd dal titolo Etnoritmo Sitanafri.

Cre matein è stata inclusa
nel cd di Rai Trade intitolato The Best of Demo, in cui insieme
ai demo di 16 artisti emergenti ci sono anche quelli di Edoardo Bennato,
Enrico Ruggeri, Niccolò Fabi, Litfiba, 99 Posse e 24
Grana
.

Il nuovo lavoro, Tondomondo,
è uscito per l’etichetta UdU Records, di Giancarlo Passarella; si tratta
di dieci brani in cui il dialetto pugliese, con una carrellata sui più noti
dialetti italiani in Tijmp d c’ros, resta un ingrediente importante ma non
esclusivo, mentre spiccano campionamenti autorizzati di musicisti che hanno
fatto la storia della musica etnica pugliese e del mediterraneo: dal
cantastorie foggiano Matteo Salvatore a Enzo Del Re, folksinger
militante di Mola di Bari, autore di Lavorare con lentezza titolo e
canzone poi utilizzati dai produttori del film di Guido Chiesa
presentato al Festival del Cinema di Venezia 2004, passando per i Radiodervish
e la presenza del cantastorie di Ostuni Tonino Zurlo, personaggio fra i
più sorprendenti della musica popolare d’autore pugliese.

In questa opera seconda Paolo
Farina ha coinvolto molti artisti della provincia di Bari: Mirella
Mastronardi
, Massimo Bonuccelli, Faraualla, Ciccio Bianco,
Leo Gadaleta, Mimmo Galizia, Pino “Daddi” Laudadio,
insieme a personaggi della musica emergente nazionale come Enrico Capuano
(Tamurriata rock), Lele Battista (ex La Sintesi), Canio
Loguercio
(Indifferentemente), Pino Martini (Tancaruja,
ex Stormy Six), Giancarlo Parisi, Antonio Neglia, Alessandro
Mancuso
(Beati Paoli), Claudia Pastorino