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Il 2026 si apre nel segno di Franco Battiato. Lo scorso 16 gennaio sono usciti ben due volumi che ripercorrono la sua carriera attraverso le testimonianze di numerosi suoi amici e collaboratori: ‘Lavorare con un genio – Franco Battiato raccontato dai suoi artisti’ di Gianfranco D’Adda e Walter Pistarini (Jaca Book) e ‘Battiato svelato – Dalle sperimentazioni degli esordi all’universo multiforme’ a cura di Giorgio Calcara (RAI Libri). Calcara è anche il curatore di una grande mostra dedicata al Maestro di Riposto che verrà inaugurata il 31 gennaio al MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma. Il 2, 3 e 4 febbraio, infine, arriverà nelle sale cinematografiche un biopic dal titolo ‘Franco Battiato – Il lungo viaggio’ diretto da Renato De Maria e Monica Rametta, con Dario Aita nel ruolo del musicista.

 

 

Il batterista e percussionista Gianfranco D’Adda, al fianco di Battiato dai suoi esordi sperimentali, rappresentati da lavori come “Fetus” e “Pollution”, fino alla metà degli anni Ottanta con i dischi “Orizzonti perduti” e “Mondi lontanissimi”, e a lui legato da un profondo rapporto di amicizia fino alla sua scomparsa, rappresenta il trait d’union tra ben tre di queste iniziative. D’Adda ha infatti firmato insieme a Walter Pistarini un libro che rievoca, album dopo album e attraverso una serie di interviste, il percorso personale e artistico del cantautore. Ha poi collaborato, insieme a personaggi di spicco come Vittorio ed Elisabetta Sgarbi, Vincenzo Zitello, Arturo Stalteri, Simone Cristicchi e molti altri, a mettere in luce molti aspetti nascosti dell’universo battiatiano nel volume di Giorgio Calcara. Ha fornito, infine, numerosi cimeli della propria collezione di memorabilia all’esposizione romana curata dallo stesso Calcara e da Grazia Cristina Battiato, ‘Franco Battiato – Un’altra vita’, che resterà aperta fino al prossimo 26 aprile. La mostra celebra, a cinque anni dalla scomparsa, il genio umano e musicale di un artista senza eguali nella storia della musica italiana.

 

Gianfranco D’Adda e Franco Battiato – foto di Valentino Flesca

 

Così Gianfranco D’Adda ha voluto commentare a proposito del contributo da lui fornito:

“È motivo di orgoglio per me aver messo a disposizione, per questa importante retrospettiva, materiale originale e unico dal mio archivio: manifesti e locandine introvabili, documenti, gadget e oggetti vari a memoria del tempo da me trascorso con Franco. Tra essi c’è il cofanetto di vinili regalato da Karlheinz Stockhausen a Battiato con dedica, ora in mio possesso; la tuta che Franco indossava nei concerti  di “Fetus” nei primi anni ’70; il disco di platino dell’album “La voce del padrone”; la T-shirt del tour de “L’arca di Noè” da me conservata in perfetto stato, credo uno tra i pochi esemplari al mondo; lo striscione, scritto in arabo, con le bandiere giapponesi utilizzato per le scenografie del primo concerto de “L’era del cinghiale bianco” al teatro di Castellanza (Varese) e molto altro ancora. Tutti questi materiali e ricordi fanno parte del mio patrimonio più intimo, legato agli episodi straordinari che ho avuto la fortuna di condividere con questo grandissimo artista.

 

Gianfranco D’Adda – foto di Maria Macchia

 

La mostra è suddivisa in sette sezioni che ripercorrono in ordine cronologico e tematico i momenti più salienti della vita e della carriera di Franco Battiato. Si parte dal suo trasferimento dalla natia Sicilia a Milano, con le sperimentazioni elettroniche risalenti ai primi anni Settanta. Grande spazio è poi dedicato agli anni della consacrazione come cantautore di successo e alle successive evoluzioni della sua produzione. Oltre alle copertine dei dischi, alcune delle quali autentiche rarità, sarà possibile ammirare alcuni notevoli lavori pittorici dell’artista catanese (in questa disciplina Battiato usava firmarsi come Süphan Barzani) influenzati dall’arte mediorientale, in parallelo con le ricerche sonore e filosofiche da lui condotte. Gli spazi espositivi sono disposti ai lati di una struttura ottagonale, nella quale i visitatori potranno immergersi nel mondo musicale del cantautore grazie a un sistema di ascolto ad alta fedeltà.

 

La mostra include anche riferimenti alla produzione cinematografica di Battiato, composta da lungometraggi e documentari realizzati soprattutto nei suoi ultimi anni di vita. L’allestimento è inoltre arricchito da immagini d’archivio e altri materiali concessi in esclusiva dalla Fondazione Franco Battiato. Il risultato è un percorso variegato e multiforme, che riflette l’approccio olistico del musicista nei confronti dei diversi linguaggi espressivi e mediatici. Ad accompagnare la rassegna, infine, un programma di eventi e incontri dedicati alla figura dell’artista siciliano e alla sua influenza sul panorama culturale italiano ed internazionale.
L’iniziativa è coprodotta dal Ministero della Cultura e dal MAXXI ed è organizzata da C.O.R. – Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia, in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato ETS.

 

A questo link è possibile avere informazioni più approfondite sulla mostra:
https://www.maxxi.art/events/franco-battiato-unaltra-vita/

 

Franco Battiato, Tra Libri, Film E Una Grande Mostra A Roma.
foto di Alessandro Pizzicanella – archivio Fondazione Franco Battiato
Artista:
Franco Battiato