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Ecco
Gli amori son finestre, il nuovissimo doppio cd live
che Mango ha presentato ieri a Milano. In 28 canzoni – o 28
“finestre”, come preferisce definirle -, l’artista di Lagonegro
crea una sorta di summa della propria carriera artistica, ad appena
un anno di distanza da quell’Acchiappanuvole che l’ha
visto cimentarsi con grandi pezzi italiani e internazionali.    

In
aggiunta al cuore “live” dell’album, Mango ha voluto aggiungere
tre inediti: E poi di nuovo la notte, Contro
tutti i pronostici
e Gli amori son finestre.

Le
prime due sono canzoni complete, l’altra è una canzone senza il
fatto musicale, è diventata una poesia recitata con molta umiltà da
Flavio Insinna.
Probabilmente la canzone vera e propria verrà inserita nel
prossimo disco
“.

Contro tutti i pronostici è invece un
pezzo dei Rei Momo, il gruppo di esordienti che Mango sta
producendo: “In realtà, è stata la Sony a propormi di farla:
inizialmente, mi sembrava di togliere qualcosa al gruppo, ma ai
ragazzi sembrava un’idea magnifica. Ed effettivamente è un ottimo
modo per una band emergente di cominciare un percorso, in un momento
in cui i canali per passare al pubblico sono pochi. Ho interpretato
il brano secondo i canoni musicali che mi sono più vicini, ma si
sente che il testo non è mio. Mi ha catturato il suo quid di
internazionalità, poi è un tipo di scrittura che non avevo mai
incontrato, non semplice da inserire in un contesto musicale. una
canzone d’amore, che ha come sfondo elementi di attualità, specie il
rapporto con i media, che non sempre rappresentano completamente la
realtà
”.    

Il
disco contiene esibizioni tratte da numerosi concerti non solo
dell’ultima tournèe, ma anche del periodo 2004-2008, con l’obiettivo
di creare un’esperienza che sintetizzi al meglio l’unicità del live:
Il palcoscenico diventa l’ombelico del mondo, da lì partono
delle situazioni che possono essere raccolte dal pubblico. Nella
dimensione del live nasce un tipo di sperimentazione diversa, perchè
sei immerso in un momento unico, puoi fare cose che non hai mai
fatto, senza limitarti alla ripetizione del disco. La sperimentazione
è qualcosa che mi ha sempre interessato, voglio sempre qualcosa di
originale ma comunque accessibile al pubblico: è così che nascono
anche cover come “
Pride” o la straordinaria
Chissà dove te ne vai” di Gaber. Prendo
sempre direzioni nuove, impreviste, esattamente come quando
compongo”
.

Fra
i progetti futuri, c’è un tour che partirà a fine gennaio 2010, ma
soprattutto molta letteratura: “Sto ancora il mio romanzo
Movenze dei cuori puliti,
che è ambientato in un Seicento astratto e fantasioso,
e
ho in progetto una terza raccolta di poesie
”.

(Paolo D’Alessandro)