Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

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Sabato 27 settembre, alle
ore 21. 00, sulla spiaggia della Guitgia nell’isola di Lampedusa, in occasione
della sesta edizione di O’scia’, Claudio Baglioni terrà uno
straordinario concerto-storia, per raccontare il percorso compiuto dal progetto
O’scia’. La storia della manifestazione verrà
ripercorsa grazie alla presenza in video dei centocinquanta tra musicisti,
artisti, attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna e ai
video-messaggi di quanti avrebbero partecipato agli eventi previsti nelle otto
giornate in programma per l’edizione di quest’anno, artisti che non hanno
voluto far mancare alla Fondazione O’scia’ – impossibilitata ad ospitarli, sia
per l’insufficienza dei sostegni finanziari, che per la mancanza dei tempi
tecnici necessari ad organizzare tanto la logistica che la parte artistica – la
loro testimonianza di vicinanza, affetto e partecipazione ai temi e ai valori
per i quali, da ormai sei anni, O’scia’ si batte. «Canterò e racconterò una doppia
nostalgia – ha spiegato Baglioni. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro.
Con “nostalgia del passato” mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi
primi cinque anni del progetto O’scià. Un progetto che, partito quasi in
sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, è
cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e
arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d’Europa. Con
“nostalgia del futuro”, mi riferisco, invece, alla speranza che il sostegno
amico di quanti – Istituzioni europee, nazionali, regionali e locali,
Organizzazioni non governative internazionali, forze politiche, movimenti
religiosi e culturali – hanno sostenuto questo progetto si faccia vento nuovo
in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di O’scia’
lungo la rotta dell’incontro e dell’integrazione tra le culture. Una rotta non
facile, ma indispensabile da seguire, se si vuole davvero contribuire a
costruire un futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per tutta l’area
del Mediterraneo e per l’Europa».