La scorsa edizione si era chiusa con la
vittoria di Marco Saltatempo (nella
foto qui sotto), artista campano che sul palco suggestivo di Poggo Bustone
aveva chiuso una serata rimasta tesa fino alla fine, con una giuria messa in
difficoltà per l’ottimo livello dei finalisti (segnaliamo almeno Consuelo Orsingher classificatasi al 2°
posto oltre ad aver vinto la
Targa come miglior personalità artistica e miglior cover e la
talentuosa Giulia Tripodi, giunta al
terzo posto).
Poggio Bustone
(RI) è noto alle cronache per aver dato i natali all’indimenticato Lucio
Battisti, ma ad onor del vero questo Premio ha sempre cercato di non sfruttare
più di tanto questo “valore aggiunto”, ma ha piuttosto puntato sulla
valorizzazione del suo territorio, la sua specificità di luogo “creativo e
artigianale” tout court, paese che ha visto nascere per esempio anche Attilio
Piccioni, storico co-fondatore della Democrazia Cristiana.
Ma parlando di
questo Premio è impossibile non far riferimento ai luoghi straordinari che lo
ospitano, a cominciare dall’Eremo di S. Francesco, piccolo gioiello incastonato
tra le colline reatine e che da ormai qualche anno ospiti nel suo piazzale il
palco per la serata finale.
Un’aria
famigliare, unita alla presenza qualificata di tecnici audio, garantiscono ai
finalisti due ore di spettacolo che lascia soddisfatti pubblico, giuria e
artisti.
Le iscrizioni alla 6ª edizione del Premio
Poggio Bustone sono ancora aperte e scadono il 15 febbraio 2010
Tutte le informazioni potrete trovarle su:
oppure scrivete a ufficiostampa@alfaprom. com
