SI
CANTA MAGGIO
Terza
edizione
La festa del
lavoro all’Auditorium di Roma
Una
giornata di grande festa popolare per celebrare il diritto al lavoro
L’Orchestra Popolare Italiana e il Coro Popolare
con cento cantori
Doppio
concerto con ospiti e musicisti
provenienti da tante regioni italiane
Lo spettacolo
circense del Centre National des Arts du Cirque
Animazione,
gastronomia, balli e canti della tradizione popolare
1° MAGGIO 2010
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA,
SALE DA CONCERTO, FOYER, AREA PEDONALE,
GIARDINI PENSILI
DALLE ORE 10. 30 ALLE ORE 23
Un progetto di Ambrogio Sparagna per l’Orchestra Popolare Italiana
dell’Auditorium Parco della Musica di Roma
Una
Produzione Musica per Roma
Dopo il successo delle prime due
edizioni, Si Canta Maggio torna ad animare l’Auditorium Parco della
Musica con artisti provenienti da
tutte le regioni per festeggiare con i canti
del lavoro il Primo Maggio. Una grande festa, un grande spettacolo,
all’aperto e al chiuso, nell’Auditorium
aperto al pubblico, dalla mattina alla sera.
A partire dalle ore 10. 30,
nell’area dei giardini pensili del Parco della Musica, a ingresso gratuito,
gastronomia, mostre, liuteria artigianale, musica, balli e canti tipici della
tradizione contadina e merenda con fave e pecorino.
Alle 18 e alle
21 due grandi concerti con cantori popolari provenienti da varie regioni
d’Italia e con l’Orchestra Popolare
Italiana dell’Auditorium Parco della Musica diretta da Ambrogio Sparagna (qui sopra in una bella foto di Massimo Achilli), che
per l’occasione si unisce ad un
grande coro composto da 100 elementi del Laboratorio permanente
di Canto popolare diretto da Anna Rita
Colaianni. Tra gli ospiti: Francesco di Giacomo.
Si Canta Maggio è un omaggio ai canti di lavoro, a questa
grande e importante forma di cultura sociale, testimonianza della perenne
necessità di riaffermare il diritto al
lavoro, è una manifestazione che evidenzia il legame di questa antica tradizione musicale sia con
le feste contadine connesse al
ciclo della primavera sia con le forme espressive del canto sociale italiano. Un genere che ha segnato profondamente la
storia culturale del nostro Paese diventando con i suoi straordinari esempi
musicali l’ideale colonna sonora di
tutte le storiche battaglie sociali per il diritto al lavoro.
Centre National des Arts du Cirque i quali, nel pomeriggio, alle ore 17,
presenteranno Urban Rabbits nel
tendone posizionato in via Norvegia.
PROGRAMMA
Mattina
Ore 10. 30 – 17. 00 area pedonale esterna
A partire dalla mattina, nei
giardini pensili del Parco della Musica avrà inizio la mostra mercato di
prodotti enogastronomici a cura della Coldiretti (Mercato di Campagna Amica).
La mostra mercato proseguirà per tutto il pomeriggio.
Ore 11 – area pedonale esterna
A partire dal tendone del circo,
posizionato nell’antistante Via Norvegia, concerto-spettacolo itinerante con i
giovani solisti della Orchestra Popolare Italiana e gli artisti del circo Urban
Rabbits che alle 17 accoglierà grandi e piccini per lo spettacolo pomeridiano.
Ore 13 – area pedonale esterna
Distribuzione di fave, pecorino e
vino bianco perpetuando l’antica usanza romana delle uscite fuori porta in
occasione del primo maggio. Interventi musicali del gruppo valdostano l’Orage,
guidato da Alberto Visconti e dai fratelli Boniface, di Giuliano
Gabriele e la Jacaranda
e degli Organetti Laziali.
Pomeriggio
ORE 16. 30 Sala Ospiti
Albero di
Canto. Frutta, legumi e antiche voci nelle scuole primarie del Lazio.
Incontro con
gli studenti, proiezione video, poeti a braccio, stornellatori a cura di
ARSIAL. Regione Lazio e FinisTerre
Ore 17. 00 – Tendone del Circo
in via Norvegia
ultima replica di Urban
Rabbits – CNAC
BIGLIETTO UNICO 20 EURO
Sconto famiglie: riduzione 12
euro per ragazzi fino a 14 anni
Ore 18 – Sala Sinopoli
SCIUR PADRUN DA LI BELI BRAGHI BIANCHI
I canti di lavoro interpretati dai
protagonisti originali della tradizione popolare italiana
Centocinquanta Voci di Pontinia (LT)
I Cantori di Villa Castelli (BR)
L’Orage (AO)
Fratelli Bressi (CZ)
Le Mondine di Medicina (BO)
A celebrare la grande tradizione
del canto sociale una serie di cantori popolari provenienti da varie regioni
italiane. L’inizio dello spettacolo è affidato al gruppo Centocinquanta voci di Pontinia (LT), un coro straordinario di
circa centocinquanta bambini delle quinte elementari della Scuola elementare don
Milani di Pontinia (LT), guidati da Ambrogio Sparagna ed alcuni solisti dell’Orchestra Popolare Italiana, fra cui
spicca la voce di Gianni Aversano,
che propone una serie di canti legati alla storia della bonifica pontina di
tradizione veneta e friulana insieme a filastrocche e conte sui cibi
dimenticati del Lazio.
Dalle voci dei bambini alle voci
arcaiche della pizzica-pizzica dei Cantori
di Villa Castelli (BR) originalissimi interpreti del canto pastorale
dell’Alto Salento.
Il
gruppo valdostano l’Orage, guidato dal giovane cantautore Alberto Visconti e
dai due fratelli polistrumentisti Remy e Vincent Boniface, interpreta una serie
di canti tradizionali e originali in francese, italiano e patois,
l’antica lingua franco-provenzale ancora in uso in alcune valli del Nord Ovest.
Alessio e Andrea Bressi sono due giovanissimi cantori-musicisti di
Catanzaro di grande talento, interpreti dell’antico e originalissimo stile
calabrese di canto polivocale di lavoro ” a stisa” eseguito con voci
energiche e fortemente timbrate.
La chiusura dello spettacolo è
affidata alle Mondine di Medicina
(Bologna) che tornano per il terzo anno consecutivo a testimoniare l’antica
tradizione del canto di lavoro dell’Italia settentrionale. Un gruppo di una
quindicina di eccezionali interpreti del repertorio di canti di risaia composto
da autentiche protagoniste di quella straordinaria stagione del canto sociale
italiano. Sono “ragazze” ultraottantenni che hanno vissuto
direttamente l’esperienza di lavoro in risaia.
BIGLIETTO 8 EURO
Sera
Ore 21. 00 – Sala Sinopoli
ITALIA BELLA MOSTRATI GENTILE
Uno spettacolo originale dell’ Orchestra Popolare Italiana
dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma, diretta da Ambrogio Sparagna,
con la partecipazione del Coro Popolare
diretto da Anna Rita Colaianni, e di
Francesco Di Giacomo.
Lo spettacolo costruito da
Ambrogio Sparagna per l’Orchestra Popolare Italiana con la partecipazione di
uno straordinario coro composto da circa cento cantori, allievi del laboratorio
di canto corale popolare di Anna Rita Colaianni, propone una serie di canti
sociali di lavoro appartenenti a varie regioni italiane. Sono canti eseguiti
sia per accompagnamento di attività lavorative che brani che raccontano la
condizione del lavoro. Ambrogio Sparagna ha selezionato una serie di brani fra
cui si segnalano alcuni legati alla condizione del lavoro fra cui: canti delle
lavoratrici salentine del tabacco (Fimmene),
dei pastori umbro-laziali (Lavoro tra li
pecuri e li cani), dei carrettieri siciliani; i canti di risaia Addio morettin ti lascio e Saluteremo il signor padrone, Sciur padrun
da li beli braghi bianchi; le ballate dei cantastorie sulle tragedie sul
lavoro in miniera come quella di Marcinelle in Belgio (Lu trenu de lu soli). Sono presenti anche brani di questa tipici
delle antiche feste toscane del Calendimaggio. La memoria di un Primo maggio
drammatico di lotta è quella raccontata sia nel canto siciliano Portella della Ginestra che nell’omaggio
a Rocco Scotellaro con alcune sue poesie legate ai temi della lotta per
l’acquisizione delle terre musicate da Sparagna (Sempre nuova è l’alba).
Lo spettacolo si connota,
inoltre, anche per la partecipazione di Francesco
Di Giacomo, icona del rock italiano, interprete di alcuni canti sociali del
XIX secolo fra cui il toscano Italia
bella mostrati gentile
BIGLIETTO 12 EURO
INFORMAZIONI: 06 80241281
