Atmosfera rilassata e poco da
segnalare al primo “Question Time” di Sanremo
2009. Tra Bonolis che ribadisce la centralità della musica nel suo Festival e
Mazzi che avrebbe preferito meno polemiche pretestuose su certi brani, ecco le domande
sul cachet di Mina (viene a titolo gratuito, come si sapeva da ieri), sulla
nuova impostazione senza limiti di età e con padrino al seguito di quella che
era la sezione Giovani oggi rinominata Proposte 2009 – qualcuno fa notare che
le canzoni dei dieci partecipanti sono un po’ troppo simili allo stile degli
accompagnatori – e quelle sulla scelta dei brani degli Artisti in gara (quindici
all’inizio poi saliti a sedici per un ex-aequo qualitativo tra due cantanti), e
sulla canzone di Povia, alla quale Bonolis com’è ovvio non dà un giudizio
(scopriamo però che il brano è nato da una storia sentita sul treno dal
cantautore). Unico momento interessante, ma in negativo, quando il direttore di
Rai Uno Del Noce ad inizio conferenza chiude il suo appello di trenta secondi rivolto
al pubblico per convincerlo a seguire il Festival con un umilissimo e sgrammaticato «Se Sanremo
non ci sarebbe più, lo rimpiangereste». Parole che già al “Question-Time” di
domani potrebbero rivolgerglisi contro…(Luca Barachetti)
Sanremo 2009: Del Noce e il Festival «da rimpiangere» al primo “Question Time”
Autore: Luca Barachetti
