I motivi che hanno spinto gli Afterhours a partecipare al prossimo Festival
di Sanremo, che Agnelli – durante la conferenza stampa di presentazione de Il paese è reale – definisce come
un’occasione da non perdere («Ci lamentiamo che gli organi d’informazione non
parlano mai di gruppi di qualità, ma solo di gossip, però poi quando ci sono le
occasioni per occupare certi spazi molta gente si tira indietro, credo
soprattutto per paura»), vanno ricercati nel progetto che la band milanese attuerà
successivamente, ovvero, come anticipato ieri da L’Isola che non c’era, la
realizzazione di un disco di inediti che vedrà la partecipazione di diciannove
realtà del panorama indie italiano (Roberto
Angelini, Beatrice Antolini, …A Toys Orchestra, Cesare Basile, Paolo
Benvegnù, Calibro 35, Dente, Disco Drive, Marco Iacampo,
Mariposa, Marta sui Tubi, Marco
Parente, Reverendo, Settlefish, Teatro degli Orrori, Amerigo
Verardi e Marco Ancona, Zen Circus, Zu). «Andiamo a Sanremo per cercare di
veicolare il più possibile la nostra musica. È una scelta coerente con quella
che abbiamo fatto diversi anni fa, di non rinchiuderci nel nostro ambiente,
nella nostra torre d’avorio. Sanremo è un’occasione di grandissima visibilità
e, al di là della qualità musicale che esprime, è “l’occasione” per quanto
riguarda il mondo della musica e dello spettacolo in Italia». Manuel spiega nei
dettagli l’operazione sotto il profilo artistico: «quello che faremo sarà portare
il nostro pezzo all’interno di un disco di inediti fatto con altri artisti.
Progetti musicali di diversa estrazione che approfitteranno della nostra visibilità
per averne un po’ anche loro. Non è un discorso prettamente personale, ma è
l’idea che conta, cioè di attirare l’attenzione verso un’intera situazione». “Il paese è reale” rappresenterà per
gli Afterhours anche il distacco dalla Universal perché «con loro non avremmo
potuto realizzare questa cosa. L’idea era quella di fare l’ennesima riedizione
del disco con il pezzo di Sanremo, come si usa fare nell’abc promozionale, e
altre iniziative che poco ci erano piaciute». Sarà infatti la catena Fnac (a un
prezzo imposto di 9,90 euro) a curare l’edizione del disco per
via «dell’agilità progettuale e per la
disponibilità rispetto alle nuove idee» e il brano sanremese non comparirà
nella tradizionale compilation in uscita nei giorni del Festival. L’obiettivo riguardo al Festival
in sé è emerso nelle parole di Manuel senza mezzi termini: «noi abbiamo uno
scopo poco comune, cioè quello di divertirci. È una cosa che non sento mai
dire; è un obiettivo molto difficile, ma ne siamo consapevoli». (Roberto Paviglianiti)
Sanremo 2009: la conferenza stampa di presentazione de “Il paese è reale” degli Afterhours
Autore: Luca Barachetti
