Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Gli incontri pomeridiani del
Tenco 2008 si concludono con una serie di presentazioni legate al decennio
1958-1968, periodo fondamentale per la nascita della canzone d’autore per ciò
che concerne l’eredità che essa ha ricevuto dalla canzone popolare italiana. Si
comincia con un sentito ricordo di Franco
Lucà
, fondatore del FolkClub di Torino (luogo imprescindibile per la
diffusione della musica popolare nel nostro Paese) e Targa Tenco come operatore
culturale nel 2000, che rivive nelle parole del collaboratore Davide Valfrè.
Tra i tanti aneddoti, gustoso quello che vede Lucà tentare di riportare Pete
Seeger in Italia dopo lo storico concerto di Novara del 1977: «Franco aveva
provato in vari modi a contattare Seeger per farlo venire a suonare al FolkClub
ma la sua risposta era sempre stata “Maybe nex year”. Così nel 1992 prese l’aereo
e andrò a New York per incontrarlo di persona. Arrivò in un grattacielo a
Manhattan dove Seeger lo stava aspettando e gli spiegò con tutto l’entusiasmo
che aveva che cosa era il FolkClub. La risposta di Seeger però fu sempre la
stessa, “Maybe next year”, e Franco allora se ne andrò indignato, sbattendo la
porta. Pochi mesi dopo gli arrivò una cartolina di Seeger che si rendeva
disponibile per venire a suonare nel nostro Paese, e così avvenne». Uno dei
tanti esempi della passione di un uomo che andava anche nelle scuole ad
insegnare cosa fosse la canzone popolare pur di fare in modo che non ne venisse
persa la memoria. Maurizio Bettelli presenta invece Le canzoni di Woody Guthrie (Feltrinelli), volume che raccoglie i
testi commentati del grande folksinger americano: Bettelli, anche attore e
cantautore, sa come intrattenere gli ascoltatori e presenta il suo libro
infarcendo il racconto di aneddoti e brevi approfondimenti sull’opera di un
artista che in vita scrisse più di tremila canzoni; bella pure la rilettura in
italiano di un brano. Giovanni Straniero
e Carlo Rovello sono gli autori di Cantacronache. L’eredità di Michele L.
Straniero
(Editrice Zona), volume che ripercorre le vicende di
Cantacronache, un gruppo di intellettuali di varie estrazione e rango che,
spiega Straniero, «decide di combattere la canzonetta sanremese povera di
contenuti sul suo stesso piano, ovvero con canzoni fortemente fruibili ma di
maggiore importanza testuale». Nati nel 1957, annoverarono tra i fondatori
Fausto Amodei, Sergio Liberovici e appunto Michele Straniero, che coinvolsero
anche Calvino e Fortini, diventando con gli anni un riferimento fondamentale
per tutti i cantautori italiani che verranno dopo di loro. Dopo l’intervento di Isa, che propone chitarra e voce Canzone triste (di Calvino-Liberovici) è
la volta di un libro dedicato proprio a Fausto Amodei, dal titolo Fausto Amodei. Canzoni di satira e di
rivolta
(Editrice Zona), scritto dalla giovane Margherita Zorzi (classe 1981). Il volume, che include una
discografia dettagliata a cura di De Angelis, propone un’antologia di testi e
un’analisi dell’autrice della poetica e dello stile di scrittura dell’autore di
Per i morti di Reggio Emilia, grande artigiano
della lingua ma anche compositore con un grande senso dell’armonia. Chiude la
giornata, dopo una parentesi musicale di Alessio
Lega
, la proiezione del film I
Dischi del Sole
di Luca Pastore, documentario sulla storica collana di
dischi di canzone popolare e di protesta degli anni sessanta.

(Luca Barachetti)