Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

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Ettore Giuradei, con il fratello Marco al pianoforte, apre la
seconda serata del Premio Tenco 2008. Segue Marco Ongaro, che propone tre brani tra cui una traduzione di
Renaux a cura di Sergio Secondiano Sacchi contenuta nel disco dei Pan Brumisti e
dedicata al conduttore Antonio Silva. Addirittura cinque brani per Giovanni Block, che esegue anch’egli un
pezzo dal disco dei Pan Brumisti in un set in bilico tra rock, jazz e (troppe)
movenze teatrali. Il cantautore catalano Roger
Mas
omaggia Joan Molas (Premio Tenco all’operatore culturale) con un brano
piano voce, mentre – dopo il primo intervento comico-musicale di Jimmy Villotti, decisamente più in
serata – la chiusura del primo tempo è affidata agli attesi Baustelle, che in compagnia di un
quartetto d’archi infilano una terzina formata da Il corvo Joe, Alfredo
(salutata dal pubblico con un applauso iniziale) e l’ottima cover di Latte 70 di Giorgio Gaber. Ascanio Celestini avvia la seconda parte
della serata con le sue canzoni dall’impronta popolare e deandreiana; Alberto Patrucco canta due traduzioni
da Brassens intervallate da un breve ma divertente monologo lasciando che il
tutto ammicchi al teatro canzone. Infine il set energico di Caparezza, sul palco con il consueto
armamentario di oggetti e maschere: dopo Eroe
(Storia di Luigi Delle Bicocche)
, Io
diventerò qualcuno
e Vieni a ballare
in Puglia
il rapper di Molfetta ospita sul palco Frankie Hi Nrg per un duetto su Quelli
che benpensano
che include alcune rime di Fuori dal tunnel. E’ il momento di maggiore entusiasmo del pubblico
fino a questo punto della rassegna e la chiusura affidata a due rapper dimostra
che sì, il Tenco piano piano si sta svecchiando.

(Luca Barachetti)