Siamo d’accordo: il nome d’arte è tutt’altro che
rassicurante. Ma se il giovane pistoiese Alberto Mariotti ha
scelto di presentarsi come Samuel Katarro ci sarà un motivo: secondo noi
quello di porsi in modo originale tra i giovani musicisti italiani. Obiettivo
perfettamente riuscito, tanto che chi scrive consiglia vivamente l’ascolto di questo Beach
Party, seppur con alcune
avvertenze. Innanzitutto bisogna avere un po’ di confidenza con la il blues più
torbido perché è da lì che Mariotti trae le sue ispirazioni. Poi amare le sfide
sperimentali e non aspettarsi la melodia accattivante. La festa sulla spiaggia
cantata da Katarro – che nel titolo cita un disco dei Beach Boys – è quanto di
più oscuro si possa immaginare, ma al tempo stesso affascinante. Perché tra i
palazzoni sullo sfondo e gli scheletri sulla spiaggia si intravede un filone
d’oro. Katarro si fa vivere in un mondo musicale totalmente folle: come se Brian Wilson avesse affidato i brani
di “Pet Sounds” a Tom Waits che nel frattempo aveva
deciso di affrontare un trip lisergico. Magari con Frank Zappa a dare una mano qua e là. Tutto in modo essenziale,
semiacustico, una formula che ha permesso a Katarro di vincere il Rock Contest 2006. Parlavamo di
melodie, che esistono e sono affrontate con rabbia, con testi in inglese
semplici e interessanti. Chitarre bluesy (Terminally Illness Blues) ci
portano lontano, in viaggi senza speranza (The moonlight murders psychedeli
band, Dead man on a canoe) o dall’ironia sarcastica (From Texarkana to
Texarkana, There’s a lady inside the cabin) fino alla danza macabra
di This garlic cake e alla timida speranza della conclusiva Beach
Party. Non piacerà a tutti, ma c’è talento, creatività e originalità a
vendere. Vi pare poco?
Samuel Katarro
Angle Records/Audioglobe
01. From Texarkana to Texarkana
02. Terminally illness blues
03. Com-passion
04. Wicked child
05. The moonlight murders psychedelic band
06. There's a lady inside the cabin
07. Dead man on a canoe
08. Headache
09. Live in terror
10. This garlic cake
11. Beach party
Alberto Mariotti & Marco Fasolo
Samuel Katarro: voce,
chitarre e percussioni
Fabrizio
Marchetti: tastiere
Francesco
d'Elia: violino
2008
36:44
