A distanza di quindici anni da “The Great Shake”, i Planet Funk tornano con Blooom, dodici nuove tracce e un tour che partirà da Sirolo (AN) il 30 aprile, viaggerà nei club di mezza Europa per tutto maggio, per poi tornare a luglio nei grandi festival italiani.

Nati nel 1999 dall’incontro tra i napoletani Souled Out (Alessandro Sommella, Domenico ‘GG’ Canu, Sergio Della Monica) e i sarzanesi Kamasutra (Marco Baroni, Alex Neri), oggi nessuno dei Souled Out fa più parte della formazione: Sommella lasciò nel 2005, mentre Canu e Della Monica sono purtroppo scomparsi. Un ritorno che rappresenta quindi una ripartenza che porta con sé le radici profonde di quell’esperienza così folgorante che tanto ha inciso nella musica elettronica, non solo in Italia.
Nonostante l’incognita del lungo silenzio, il risultato finale sorprende per l’equilibrio che si respira nell’ascolto delle tracce. Più lo si ascolta, più se ne apprezza la tenuta: un sound solido che non perde smalto nei momenti più leggeri e valorizza quelli più riflessivi, rendendo l’intero lavoro estremamente godibile. Forse l’operazione che convince meno è un’abitudine consolidata della band: riproporre la cover di un brano di successo del passato in chiave dance. Per l’occasione è stato scelto Nights in White Satin, scritto dai Moody Blues ma molto conosciuto in Italia per la cover dei Nomadi Ho difeso il mio amore. Per questo motivo, nonostante i brillanti arrangiamenti, il brano sembra troppo cristallizzato in un tempo lontano e contrasta con un album che convince dall’inizio alla fine, ritmato, arrangiato magistralmente, ricco di melodie, con un’appena impercettibile nota malinconica.
Il tratto distintivo di Blooom sono le armonie vocali. Quelle di Alex Uhlmann e Dan Black si alternano e si intersecano perfettamente e la performance vocale di Sabina Sciubba contribuisce ad alzare ulteriormente il livello. Uhlmann, cantante e chitarrista, è entrato stabilmente nel gruppo già dal 2011; Dan Black, chitarra e soprattutto voce, compare già in vari brani durante le diverse fasi della carriera della band, uno su tutti il popolarissimo Who Said. Sabina Sciubba è voce principale in Family Reunion, uno dei brani più significativi dell’album, il cui mood ricorda un po’ il periodo classico dei Planet Funk con voci femminili; inoltre, Sabina è co-autrice e prima voce di Rolling Dice.

Baroni e Neri, storiche menti dietro le tastiere e la produzione, mettono per l’occasione al servizio del disco tutte le loro intuizioni e la loro esperienza. Ma come dicevamo all’inizio, questo nuovo album tiene salde le radici del gruppo e Canu e Della Monica sono in qualche modo ancora presenti: il loro contributo al sound dei Planet Funk resta innegabile, e nei testi si colgono riferimenti impliciti al tempo che passa, a chi non c’è più.
Due parole anche sui testi di questo nuovo album. Possiamo certamente dire che qui le liriche acquistano un’importanza maggiore rispetto al passato. The World’s End ne è un esempio: il testo si presta a una lettura su più livelli e, a parer di chi scrive, è perfettamente coerente con la storia e le scelte della band. Descrive un mondo dominato dalle apparenze, dove successo e immagine risultano spesso vuoti, invitando ad uscire da queste finzioni per riscoprire un’autenticità più profonda. In questo senso, la ‘fine del mondo’ assume un valore simbolico: è il momento in cui si prende coscienza e ci si lascia finalmente andare a una vita più reale. La parte musicale di The World’s End non è da meno: un groove elettronico costante e ipnotico, sospeso tra clubbing e introspezione, con stratificazioni di synth morbidi e atmosferici che incorniciano una struttura accessibile e melodica, quasi pop.
Altro brano in cui i testi hanno una rilevanza particolare è Any Given Day. Qui il tempo viene descritto come un’esperienza soggettiva e dinamica, qualcosa che “si piega, ritorna, accelera”, allontanandosi dalla visione lineare per abbracciare una concezione più fluida, in cui il passato non è un rifugio ma una lente per comprendere meglio il presente. La melodia si fonde con una malinconia sottile, tipica della scrittura più matura della band, e il brano si inserisce perfettamente nel percorso di ritorno dei Planet Funk, incentrato sul concetto di “esplodere e rifiorire”.
Un ritorno atteso quello dei Planet Funk (e i sold out di maggio in tutta Europa sono lì a dimostrarlo), sono sempre loro, e nonostante la freschezza di questa nuova ripartenza nella composizione dell’album non si è voluto dimenticare chi non c’è più (e anche la scelta della copertina – un’immagine decisamente anomala rispetto a mille soluzioni possibili – ci piace pensare che vada in quella direzione). Blooom è quindi anche un saluto a Sergio Della Monica e Domenico Gigi Canu, visto che alcuni brani erano stati scritti quando erano ancora in vita e sono stati successivamente rielaborati, ma è anche il manifesto di una band che ha ancora molto da dire nel panorama internazionale. Blooom dimostra che è possibile evolversi restando fedeli alle proprie radici, tenendo fede a quel mix di elettronica, new wave e dance che da sempre li contraddistingue, lontani dalle fredde logiche del mercato italiano mainstream.

Le foto sono a cura di Julian Kanz
Ma dopo il ritorno discografico, ecco che finalmente tornano anche live. Queste le date del loro tour, organizzato da Gotobeat (clicca qui per i biglietti)
30 aprile SIROLO (AN), Casacon (DATA ZERO) NUOVA DATA
06 Maggio MADRID, Moby Dick SOLD OUT
11 Maggio AMSTERDAM, Melkweg SOLD OUT
12 Maggio LONDRA, Scala SOLD OUT
13 Maggio BARCELLONA, La Nau SOLD OUT
19 Maggio BRUSSELS, VK SOLD OUT
20 Maggio BERLINO, Club Gretchen SOLD OUT
17 luglio GRADO (GO), Grado Summer Surprises NUOVA DATA
18 luglio MISANO ADRIATICO (RN), Elektronfest NUOVA DATA
24 luglio NAPOLI (NA), Noisy Naples Festival NUOVA DATA
25 luglio GIULIANOVA (TE), Abbazie Summer Festival NUOVA DATA
21 agosto CHIOGGIA (VE), Sea Music Festival NUOVA DATA
Planet Funk
Wisemama
01. Feel Everything
02. The World's End
03. Nights in White Satin
04. Any Given Day
05. There's a Stranger
06. Two Lost Souls
07. I Get a Rush
08. Rolling Dice
09. You Are Not Alone
10. Leap Into the Light
11. Nowhere Nowhere
12. Family Reunion
Planet Funk
Alex Neri: DJ, tastiere, sintetizzatori Marco Baroni: tastiere, pianoforte, programmazione Dan Black: voce e chitarra Alex Uhlmann: voce e chitarra Sabina Sciubba: voce in Family Reunion e Rolling Dice
2026
42:35
