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Sette canzoni-dediche in questo nuovo disco di Aida Satta Flores, primo passo di un grande progetto chiamato ‘FAI LA TUA pARTE’, scritto proprio così, che prevede un doppio album, un libro, illustrazioni d’autore e forse altro, che vedrà il compimento a fine anno. Non sono poche, sette canzoni, quando sono prima di tutto ben scritte e interpretate, poi intense e piene di pathos, di riferimenti, di citazioni, di bellezza come queste. Del resto i dischi di Battiato o Guccini erano spesso composti da sette brani e soprattutto quelli del primo non duravano quasi mai più di mezzora. Quantità non è qualità. Qua siamo di fronte alla qualità, senza dubbio. Brani inediti, rifacimenti di vecchie canzoni, una cover di Jannacci e una di Niccolò Fabi.

 

Aida comincia giovanissima vincendo Castrocaro a metà degli ’80, va tre volte a Sanremo, nel 1986, 1989, 1992. Poi altri dischi e concerti. Qualcuno all’epoca la chiamò ‘la De Gregori in gonnella‘ e lei coglie la palla al balzo per celebrare con la copertina del disco i 50 di “Rimmel”, con un bel disegno/riferimento che contiene anche ‘Le affinità elettive’ di Magritte. L’uovo è da sempre simbolo della vita e in molte culture dell’anima e della rinascita. L’uovo è in gabbia ma ha una crepa da cui filtra la luce, che sembra un riferimento a un famoso verso di Leonard Cohen. Le copertine sono (dovrebbero essere) sempre importanti per capire un album: qua gli indizi sono tanti e confermati dal contenuto.

 

Non ci si faccia ingannare dai tanti featuring, le canzoni avrebbero brillato anche senza, ma certamente Amedeo Minghi che interviene nel bellissimo inedito La metamorfosi di un fiore (delicata elegia per Saman Abbas, diciottenne pakistana uccisa barbaramente a Novellara nel 2021), Max Manfredi che declama insieme a Aida nel brano d’apertura, Mariella Nava che duetta nel bellissimo Fiori di carta, altro brano sulla violenza contro le donne, Mario Incudine che impreziosisce con un monologo in siciliano il rifacimento di Unn’È, intenso brano del 2024 dedicato al vecchio amico Battiato, aggiungono un livello di artisticità e di collaborazione sentita, difficile da trovare nella canzone d’autore.

 

E poi c’è ‘il caso Nomadi’: Fiori di carta faceva parte di “Il profumo dei limoni, primo disco dell’artista prodotto da Augusto Daolio e Beppe Carletti (qui nella foto a fianco in una foto di repertorio con Aida); fa molto piacere che Danilo Sacco, colui che sostituì Daolio nella band modenese, abbia accettato di partecipare a SarArcord, che ha testo della Satta Flores e musica di Carletti. Un’anticipazione: le altre canzoni di quell’album del 1993, riarrangiate e re-immaginate, faranno parte del futuro doppio album.

 

Il brano di Jannacci, reso nelle strofe in modo essenziale con chitarra acustica e violino o pianoforte, emoziona quasi più dell’originale e nel testo pare di sentire un profetico riassunto della storia artistica di Aida, con azzeccate citazioni da Il Re del mondo di Battiato nel finale.

L’ultimo brano del disco invece comincia con tre strofe di Vince chi molla di Niccolò Fabi, a dimostrazione del legame profondo dell’artista siciliana col cantautorato di qualità di ogni tempo, per poi sfociare nel brano corale Calimero vince sempre, quasi un nuovo classico della canzone popolare.

 

Azzeccatissima la scelta dell’artista di far eseguire i brani dai giovani musicisti e dai coristi del conservatorio di Palermo, artisti con cui aveva già collaborato in passato, educati alla classica ma che si misurano con passione entusiasmo e partecipazione (si sente da come suonano) con questi brani.

 

foto di repertorio con Aida e alcuni giovani musicisti del Conservatorio Scarlatti di Palermo

 

Aida mancava da troppi anni dalle scene discografiche ma non è mai stata ferma, tra progetti benefici, documentari e tanto altro: ha ancora tantissime canzoni inedite, passione, intensità, entusiasmo e soprattutto una fortissima urgenza interiore di cambiare le cose che ci girano intorno, per sé per la musica e per il mondo. Speriamo che non si fermi o non si faccia fermare e che d’ora in poi abbia il successo che si deve a un’anima artisticamente e umanamente elevata.

 

Artista:
Aida Satta Flores
Etichetta:
Azzurra Music
Elenco Tracce:
01. Semi di note (feat. Max Manfredi)
02. Fiori di carta (feat. Mariella Nava)
03. La metamorfosi di un fiore (feat. Amedeo Minghi)
04. Unn’È (feat. Mario Incudine)
05. SarArcord (feat. Danilo Sacco e Davide Dudu Morandi dei MCR)
06. Parlare con i limoni (feat. Mariella Nava e Max Manfredi)
07. Calimero vince sempre / Vince chi molla (feat. Lina Gervasi / Corale SettimaPolifonia)
Produzione Artistica:
Aida Satta Flores
Musicisti:
Aida Satta Flores; Ensemble Conservatorio A. Scarlatti di Palermo
Anno di Uscita:
2025
Durata:
33:05