… te lo ricordi Stelio Gicca Palli …
…l’autore de la Lella co Eduardo …
…quello che frequentava er Folkstudio … (ndr)
Dopo qualche annetto dove più che palchi e sale di registrazione ha frequentato aule di tribunali come avvocato eccolo di nuovo, vestito di bianco e nero come la copertina del suo ultimo disco, Corpi estranei – Vol. 1. , ma con un animo colorato come i versi delle sue canzoni.
Vero che leggendo i tre improvvisati versetti iniziali subito vi è tornata alla memoria la musica che accompagnava Lella, la straordinaria canzone pensata e cantata un po’ di tempo fa insieme all’amico Edoardo De Angelis?
In questo nuovo lavoro Lella (reinterpretata e riarrangiata con una rinnovata delicatezza, malgrado lo sfondo nero che, noi malgrado, è sempre più sulle cronache giornalistiche) e altre donne si mostrano con abiti musicali leggeri, talvolta velati di ironia, quasi sempre immortalate nella quotidianità cittadina, di quella Roma, soprattutto, tanto cara al nostro.
E allora ecco che Maria (I mondi di Maria), Moira (Moira Conti), e la stessa Lella le incontriamo (oppure immaginiamo di incontrarle perché vorremmo averle vicine) a Piazza di Spagna. Alle quattro, o a passeggiare a Via dei Colli o addirittura in viaggio su un Frecciarossa; ora guardata dall’alto, mentre passeggia per la città eterna, ora dipinta come in un quadro a mostrare la sua straordinaria bellezza alla quale non puoi opporre resistenza, oppure in momenti in cui lui e lei, seppur vicini, sono lontanissimi, si parla ma non si comunica; o addirittura sognata, immaginata, sfiorata avendola accanto o di fronte lungo un viaggio che poteva portare chissà dove, ma si è disciolto alla stazione in un freddo abbandono, quello di un amore che poteva vestirsi di Abitudine, ma così non è stato.
E qualche volta poi (Le battaglie con Piero) la “donna è un uomo”, la metà che sta a fianco è Piero col quale ci si saluta dopo aver “combattuto” diverse battaglie assieme, quasi in una sorta di rassegnata consapevolezza di “volere e non potere” agli occhi di quella città che ci accoglie, ma non ci riconosce (…Le donne, Piero, è con le donne che io devo andare; tu l’hai già avuto un pezzo grande del mio cuore…).

Questo primo lavoro da solista non vuole ripercorrere i sentieri già battuti e tanto cari alla scuola romana, ma vuole essere una sorta di esperienza emozionale rivissuta a distanza, un viaggio nel tempo e per le strade musicali che appartengono all’artista e a chi lo ha conosciuto ed apprezzato e che riesce ancora a mostrare una freschezza musicale “fuori tempo”, lontana dalle contemporanee stravaganze, con preziosi “semplici” arrangiamenti figli della tradizione, ma che non guasta far riassaggiare alle orecchie del terzo millennio.
Ad ogni modo caro Stelio, “Posto che non (hai) scritto né romanzi né poesie e non (hai) scoperto grandi o nuove verità, nella scrivania di legno chiaro di ciliegio, nel fondo dei cassetti cosa resterà? ”… resterà questo tuo lavoro che ha avuto l’arroganza e la pretesa di mostrarti (a te) e mostrarsi ad un pubblico che non si deve accontentare degli stereotipi in voga, quindi aspettiamo Corpi Estranei – Vol. 2.
Stelio Gicca-Palli
Label Helikonia - Egea
01. Piazza di Spagna. Alle quattro
02. La dama di cuori
03. Le battaglie con Piero
04. I mondi di Maria
05. Via dei Colli
06. Posto
07. Frecciarossa
08. Moira Conti
09. Abitudine
10. Lella
11. La gente, la città
Stelio Gicca-Palli – Edoardo De Angelis
Stelio Gicca Palli – voce, pianoforte - Edoardo De Angelis – voce - Silvana Santoro – voce - Primiano De Biase – pianoforte, fisarmonica - Fabrizio Guarino – chitarre - Marco Siniscalco - basso - Cristiano Micalizzi – batteria - Carlo Di Frescesco – percussioni - Simone Talone - percussioni - Daniela Iezzi – controcanti e vocalizzi
2014
37:28
