Ecco un album che sarebbe piaciuto ai fondatori di Musicanova, storico gruppo di musica popolare del Sud Italia nato da una costola della grande Nuova Compagnia di Canto Popolare. Paolo Farina è l’anima di Etnotritmo e con questo nuovo album Dall’acustico all’elettrico dimostra la sua grande capacità di maneggiare la tradizione musicale del Sud Italia contaminandola con suoni elettrici di grande suggestione e spessore artistico come, ad esempio, è riscontrabile in un brano asciutto e secco come Fall i dall, che si avvale dell’introduzione parlata dell’indimenticato Matteo Salvatore. Dall’acustico all’elettrico è un lavoro ben fatto, suonato e registrato con tutti i crismi, nonostante le difficoltà che album di genere come questo incontrano. Ma ogni canzone ha il suo perfetto incastro, anche filologico, con il discorso artistico che, da anni, Paolo Farina-Etnoritmo conduce con incrollabile testardagine. E’ pieno di personaggi questo album: amici, vagabondi, genitori, fidanzati ma, anche, sogni e delusioni, profumi di Puglia e l’uso del dialetto in ognuno dei brani proposti. Un dialetto nemmeno troppo difficile da capire (comunque il libretto che accompagna il CD contiene i testi in dialetto ed in italiano) e dopo un paio di ascolti non si ha nemmeno più bisogno della traduzione. Una marea di musicisti ha partecipato alla produzione di questo lavoro a riconoscimento della stima e considerazione che Paolo Farina (ed il suo progetto artistico) ha raccolto. Dall’acustico all’elettrico non è un album da ascoltare con sufficienza come spesso accade all’ascolto di lavori italiani marcati dallo stigma dell’etico-folklorico perchè questo è un lavoro serio e profondo dal quale traspare e trasuda l’amore dell’autore per la sua terra, per i suoi suoni, per la sua gente. E, di questi tempi non è poco né scontato…
Etnoritmo
Galletti-Boston
01. Ball i ball
02. Vijn cu mmei
03. Mijnz a chiazz
04. Mamm ind'a cucein
05. Abbash
06. Chess jè a stor'j
07. Fall i dall
08. Giuann
09. Nan c' stè
10. Tijmp d c'ros
Paolo Farina
Paolo Farina: voce, chitarra acustica ed elettrica
Antonio Neglia: chitarra acustica ed elettrica
Leo Gadaleta: mandola, flauto indonesiano
Giancarlo Parisi: flauto traverso, friscaletti, saxello, marranzano
Claudio Ranalli: fisarmonica
Roberto Fietta: batteria
Lele Seghetti: tastiere e campionamenti
Max Lotti: chitarra elettrica, tastiere, campionamenti
Ciccio Bianco: chitarra acustica
Mimmo Galizia: chitarra elettrica, campionamenti
Giorgio Mastrocola: basso elettico
Raffaele “Raffa” Stefani: tastiere
Massimo Bonuccelli: basso elettrico, contrabbasso, contrabbasso con archetto
Walter Bagnato: fisarmonica
Vito Gasparro: organetto diatonico, castagnette, flauto irlandese
Marcello Pirchio: chitarra acustica, mandolino
Enzo Beccia: chitarra acustica e classica
Mimmo De Carlo: chitarra acustica
Pepe Laterza: mandolino
Fabio Bagnato: chitarra battente
Vito Di Carlo: violino, tammorra
Stefano Danesi: chitarra acustica
Nicola Colaprico: tammorra
Antonio Valente: darabouka, congas, djembe, tamburello, cassa, legnetti
Caterina Ivone: coro
Vincenzo Aversa: coro
Mirella Mastronardi: voce
Ciccio Mastrangelo: voce
Tonino Zurlo: voce
Carlo Loguercio: voce
Enrico Capuano: voce
Rossella Capriano: voce
Claudia Pastorino: voce
Rossella Caprioli: voce
Pino Martini: voce
Lele Battista: voce
Alessandro Mancuso: voce
Marina De Pizzol: coro
Silvana De Palma: voce
Ilaria Cocci: voce
Pasquale “Red” Moscarelli: coro
2010
41:00
