
Passa il tempo ma quell’energia potente che risale al periodo della new wave italiana risuona ancora oggi, a distanza di oltre trent’anni. Quegli artisti non solo contribuirono a costruire la storia del rock italiano degli anni ’80 ma posero le basi per l’ondata Indie esplosa poi con il nuovo millennio. Andrea Chimenti è uno dei grandi protagonisti di quella stagione, che ci ha regalato un movimento in grado di produrre canzoni di forza e sostanza, oltre che di poesia. Lo si percepisce di schianto fin dalle prime note della sua nuova raccolta Del mio cuore in fondo – Collection vol. 1, che comprende alcuni tra i suoi brani migliori, completamente risuonati in una nuova versione emozionante e raffinata, con ospiti speciali come Gianni Maroccolo, Mauro Ermanno Giovanardi, Tori Sparks, Shawn Lee e molti altri. Un viaggio musicale che parte dalle origini della sua carriera (1986), quando i fiorentini Moda, di cui era la voce e il front man, si affermarono come una tra le band più fresche della scena underground italiana, facenti parte con i Litfiba e i Diaframma della scuderia dell’I.R.A., etichetta fiorentina punto di riferimento della new wave italiana. Le prime due tracce dell’album sono tra i maggiori successi dei Moda, Canto pagano e L’uomo dei sogni, mentre il resto dei brani attinge dall’intero arco della produzione di Andrea Chimenti, da La maschera del corvo nero del 1992 (da cui è tratta Amami) fino al suo disco più recente, Il deserto la notte il mare, del 2021, con il brano Garcia.

Del mio cuore in fondo – Collection vol. 1 è una raccolta di canzoni con una forza, uno slancio e un’energia figlie degli anni ’80. Nessuna stilla di quell’energia è andata perduta e Andrea Chimenti ha sempre cercato di mantenere legati l’indipendenza artistica-culturale e la qualità della sua ricerca sonora. Così, dopo i primi tre album con i Moda (Bandiera, Canto pagano e Senza rumore) ha sondato varie direzioni sonore, collaborando con David Sylvian e Mike Ronson, Gianni Maroccolo, Piero Pelù, Federico Fiumani, Ginevra Di Marco, David Jackson, Antonio Aiazzi. Ha poi interpretato con la sua bellissima voce le canzoni di David Bowie (il live Andrea Chimenti canta David Bowie del 2017), musicato le poesie di Ungaretti (Il porto sepolto, 2002) e testi antichi come il Cantico dei cantici, con Anita Laurenzi. Una carriera che compie 40 anni ed è riassunta in questo recente lavoro. Dieci canzoni che danno vita a questa sorta di pietra miliare, pubblicata su CD, LP NERO, LP ROSSO (esclusiva Feltrinelli), LP ARGENTO (esclusiva negozi indipendenti), LP ORO (esclusiva vrec.it) e infine anche sulle piattaforme.
A fare da apripista all’album sono usciti in digitale i singoli L’uomo dei sogni e A Stain in the Moonlight (con Tori Sparks) e Ti ho aspettato (I’m Waiting for You), uno tra i brani più intensi di Andrea Chimenti, pubblicato nel 1996 in L’albero pazzo e reso celebre dalla collaborazione con David Sylvian, coautore del testo. Questa nuova versione, riarrangiata per i 40 anni di carriera, vede la partecipazione speciale di Massimo Fantoni alla chitarra elettrica. Un album costellato di gemme, sia per la parte lirica che per il sound, ogni canzone merita un ascolto attento e ripetuto, non solo i tre singoli. Bellissima Ora o mai (“aveva mille lire nella mano, per un caffè”), Yuri, suadente e scivolosa, con la voce riconoscibilissima di Mauro Ermanno Giovanardi che duetta con quella di Andrea, Garcia che rimanda all’universo dei C.S.I., Amami, incalzante e coinvolgente, Maestro Strabilio, malinconica ma dolce (“e la Uno bianca volava con i finestrini aperti”), La cattiva amante, intrisa di struggente poesia (“le dune come balene addormentate”). Un album tra i migliori usciti quest’anno, che ci offre una splendida occasione per scoprire o riscoprire uno tra i più preparati cantautori italiani degli ultimi decenni.

Andrea Chimenti
Vrec / Audioglobe
01. Canto pagano (Moda)
02. L’Uomo dei sogni (Moda)
03. A Stain in the Moonlight (ospite Tori Sparks)
04. Ora o mai
05. Yuri (ospite Mauro Ermanno Giovanardi)
06. Garcia (ospite Shawn Lee)
07. Amami (ospite Gianni Maroccolo)
08. Maestro Strabilio (ospite Gianni Maroccolo)
09. Ti ho aspettato (ospite Massimo Fantoni)
10. La cattiva amante (ospite Francesco Chimenti)
Andrea Chimenti e Francesco Cappiotti (The Last Drop of Blood)
Crediti: Andrea Chimenti: voce, pianoforte, chitarra acustica, Fender Rhodes, tastiere, flauto tolteca, percussioni Francesco Cappiotti: chitarra acustica, chitarra elettrica, uculele, dulcimer, pianoforte in Yuri e Maestro Strabilio, Fender Rhodes, Hammond, basso, percussioni Gianni Maroccolo: basso in Maestro Strabilio e Amami Mauro ermanno Giovanardi: voce in Yuri, registrata da Lele Battista presso Le Ombre Studio, Milano Tony Sparks: voce in A Stain the Moonlight, registrata da Andrés Giraldo a Barcellona, Spagna Massimo Fantoni: chitarra elettrica in Ti ho aspettato (I have waited for you) Francesco Chimenti: violoncelli ne La Cattiva Amante Fabio Chiappini (Moda): pianoforte in Canto Pagano Fabio Galavotti (Moda): basso in Canto Pagano e L’uomo dei sogni Shawn Lee: percussioni in Garcia
2026
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