Una storia artistica molto lunga
quella di Francesco Magni, che
arriva addirittura dai primi anni ’70. Una storia ricca di esperienze varie ed
intriganti, con incontri che gli hanno dato l’opportunità di guardare il mondo
musicale da varie sfaccettature. E questo suo nuovo lavoro, “La balada del balabiott”, pur ripercorrendo
i passaggi del precedente “Scigula”,
è un’ulteriore incursione bella e suggestiva nel mondo della canzone popolare
lombarda. Suonato con grande perizia dai musicisti presenti nell’album (solo
come riferimento ricordiamo i fiati di Mario
Arcari, i sax di Claudio Pascoli,
le chitarre e quant’altro di Franco
Parravicini), La balada del
balabiott è un sentito riconoscimento alle tradizioni popolari più profonde
e sentite. Tradizioni che sono da considerarsi arricchenti quando non vogliono
sentirsi esclusive e/o contrapposte ad altre realtà culturali, umane, sociali
presenti sui territori di riferimento. Sono presenti le gesta, le memorie, i
personaggi de “I promessi sposi” a sottolineare la natura fortemente connotata
dal punto di vista territoriale e culturale del lavoro di Magni. Anche un brano
stranoto come Dona Lumbarda riesce a
dare ancora emozioni grazie alla suggestiva armonizzazione giocata con
l’ocarina, che mantiene viva l’attenzione per tutta la durata del brano, con la
bella voce di Magni a raccontare una storia antica eppure sempre affascinante.
Così come affascinante appare Marianna
del lach, che potrebbe essere una ballata rinascimentale anglosassone, come
Albion Band oppure Amazing Blondel ci hanno insegnato in
anni ormai lontani. Un lavoro da ascoltare con grande attenzione, in queste
sere d’autunno, con la memoria ai ricordi. Nostri o altrui…
Francesco Magni
Associazione Culturale Brianze
01. Ciapa la ciapa
02. Don Abundi
03. Renzo el passa l’Adda
04. Ul barchiroo
05. Frà Cristofur
06. Lirom Liram
07. Và cum’el tira
08. Dona lombarda
09. Marianna del lach
10. Element
11. Balda del balabiott
Francesco Magni
Francesco Magni: chitarra, voce
Sabrina Olivieri: voce
Mario Arcari: flauto diritto, oboe, clarinetto, sax soprano
Daniele Sala: basso, contrabbasso
Marco Castiglioni: batteria
Stefano Cattaneo: corno, voce
Federico Sanesi: bodran, tamburello, cajon, udu, riq, bombo
Franco Parravicini: chitarra portoghese, chitarra classica, chitarra acustica, chitarra elettrica, arpetta africana, bastone della pioggia, basso, mandolino, saz, chitarra slide, programmazione elettronica
Gabriele Coltri: ocarina
Marco Belcastro: organetto
Franco Cappelletti: fregamusun (flauti di Pan)
Alfredo Ferrario: clarinetto
Francesco D’Auria: batteria
Giulia Larghi: violino
Vincenzo Zitello: salterio, viola
Simone Mauri: clarinetto basso
Valentina Turati: violoncello
Mario Cattaneo: voce
Francesco Manzoni: tromba
Davide Ambrosioni: clarinetto
Tommaso Bradascio: batteria, percussioni
Fausto Tagliabue: tromba
Claudio Pascoli: sax alto, tenore, baritono
Alessandro Castelli: trombone, euphonium
Alberto Morelli: pianoforte, armonium
2009
40:57
