Un elogio alla levità questo
gradevole e breve disco che comunica gioia di vivere persino nelle parentesi
più malinconiche (Di domenica). Il merito di tale effetto è delle
melodie accattivanti e orecchiabili, degli arrangiamenti puliti, e senz’altro
anche della voce brillante e cristallina della cantautrice. Marydim, al secolo Mariangela Di
Michele, è autrice di testi e musica
di brani che cantano la vita quotidiana con divertimento (Il controsenso
delle cose) e simpatia.
Un pop cantautorale che sembra
mancare della “cosmologia” dei cantautori (ma forse non aspira ad averla) ma vi
supplisce con la grazia e l’ironia, accompagnate da un pizzico di pepe, come
nella metafora culinario-erotica di Come
in uno shaker. Del resto il
cibo è evocato anche in altre canzoni (Cattiva), sempre come immagine
delle cose belle della vita, o all’inverso quando sono negate («finiti i
cioccolatini» è metafora della fine di qualcosa di buono, come una storia d’amore,
in Baracca e burattini). Un lavoro frizzante, che ha nella
leggerezza il suo pregio ma anche il suo limite.
Marydim
UdU Records
01. La stanza che mi manca
02. Come in uno shaker
03. Di domenica
04. Cattiva
05. Baracca e burattini
06. Il controsenso delle cose
Daniele Dibiaggio: piano e tastiere
Gabriele Degrassi: batteria
Giancarlo Pellicani: basso
Roberto Settomini: chitarre
Marco Furlan: percussioni
2007
21:37
