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“Le tracce sono ordinate seguendo
una sequenza precisa, un percorso dal reale all’immaginario, tratteggiato
attraverso la descrizione di personaggi e del loro rapporto con i contesti.
Nella prima parte del disco, ovvero dalla traccia 1 alla traccia 6, i
personaggi non sono altri se non Matteo Palma (Napo), autore e interprete dei
testi, e i suoi amici o in alcuni casi i parenti […] Dalla traccia numero 7
alla numero 12, invece, abbiamo personaggi immaginari che, mantenendo sempre
l’ordine crescente, si distaccano man mano dalla verosimiglianza e vengono
lasciati sempre più liberi di agire indisturbati. Il trucco che si gioca dietro
alle figure descritte in questa seconda parte del disco, è quello di inserire
personaggi irreali (che hanno possibilità superiori o diverse rispetto ad una
persona reale) in contesti assolutamente reali, così da riprodurre l’effetto
visionario di chi possiede una immaginazione molto sviluppata e se la vede
esplodere addosso nei momenti di tensione reale”. Stralci di cartella stampa
per descrivere al meglio il sesto lavoro di Napo e Rico alias Uochi Toki, che fanno dell’hip-hop
quello che un macellaio fa quotidianamente alla carne bovina per ottenere un
hamburger: triturare e ricompattare. Ma il lavoro destrutturante-ristrutturante
del duo partorisce qui le sue polpette più difficili da digerire, seguendo una
tendenza alla narrazione che si è fatta via via più determinante dopo essere
partita – quasi all’opposto – dalla frammentarietà-haiku dei primi dischi. E a
farne le spese è la possibilità di fruzione, che nelle dodici tracce-racconti
di Libro Audio non sempre gira al
massimo. Certo, l’effetto sorpresa delle liriche di Napo, con le sue sollecitazioni
da Savonarola cinico che con il filtro della ragione ribalta la realtà
smascherandone le ipocrisie nei rapporti sociali e nel linguaggio, viene sempre
meno – anche se di zampate ce ne sono ancora parecchie: ascoltate Il cinico e L’osservatore. E così le telluriche basi di Rico viaggiano sugli
stessi binari dagli esordi, pur essendo sempre più raffinatamente grezze nel
loro riprendere e brutalizzare frammenti doom, embrioni synth pop che diventano
cluster per le orecchie e scaglie techno sottoposte a rallentamenti e delay (Il claustrofilo, apice del disco). Ma il
nodo della questione è un altro, e sta nell’obiettivo che gli Uochi oggi hanno,
suggerito da una nota a margine della cartella stampa che torniamo a citare: “Diamo
per assodato che il rap sia un genere letterario del presente”. Dando per
assodato questo e confermate le doti del duo, serve la costanza qualitativa dei
grandi scrittori di durare per
un’intera silloge di racconti. Arriverà? Intanto complimenti per l’ambizione.

Artista:
Uochi Toki
Etichetta:
La Tempesta Dischi/Venus
Elenco Tracce:
01. Il cinico
02. I mangiatori di patate
03. Il nonno, il bisnonno
04. Il ballerino
05. Il non-illuminato
06. L’osservatore
07. Il ladro
08. Il piromane
09. Il claustrofilo
10. Lo spadaccino
11. Il negromante
12. La bestia
Produzione Artistica:
Rico
Musicisti:

Napo: voce
Rico
: macchine, campioni

Anno di Uscita:
2009
Durata:
58:26