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Provano a tirare il sasso per
svegliare i polli nella gabbia e poi non si nascondono dietro al cespuglio gli Ultimo Attuale Corpo Sonoro. Memorie e violenze di Sant’Isabella,
dicono nel libretto del disco, «è dedicato a chi nonostante il dramma non perde
il senso profondo della responsabilità e la fiducia nel pensiero». La memoria,
come la capacità di ricordare ciò che veramente è stato al di là di ideologie e
corporazioni, e la violenza intellettuale-salvifica-apocalittica di tre poeti
(Pasolini, Hikmet, Rimbaud) che nei due secoli scorsi denunciarono pagando da
esuli – se non con la vita – il degrado socio-morale del tempo in cui vivevano. Il
tutto in sette brani come sette bombe ad esplosione dilatata che coniugano
l’a(nta)gonismo post-rock di marca Constellation (Godspeed You! Black Emperor
su tutti) alla prevedibile parentela Sigur Ros e a quella decisamente meno
scontata dei C. S. I. , con testi declamati in discendenza Massimo Volume.
Ingredienti di per loro saturi, ma che una volta uniti possono portare o a noie
colossali o a divagazioni storico-poetiche-evocative dalla forza inarrestabile.
Gli U. A. C. S. , pur rischiando più volte lo sbadiglio, scelgono la seconda strada
e inanellano uno dietro l’altro una serie di episodi in cui architetture sonore
calibrate tanto perfettamente quanto classicamente (vuoti-pieni, climax) si
uniscono ad un uso della parola solenne, che diverrebbe verboso se non
risultasse assoluto nella sua potenza espansiva ed emozionale. La lacerante
riflessione umano-politica sulla morte di Pasolini in Empirismo eretico, il salmodiare ferrettiano sul crepuscolo sgelato
di Lettera al 1975 – un rosone di
pietas lucente nella cattedrale buia e angusta della storia italiana degli
ultimi quarant’anni – e la batteria riverberata in pianure larghe e
annichilenti del rapimento sensoriale di Le
ceneri dell’Idroscalo
aprono e portano a metà percorso un lavoro che nella
sua parte dedicata a Nazim Hikmet completa “Ko de Mondo” con il pezzo che
mancava per eleggerlo a capolavoro (I fantasmi
del Bosforo
) e chiude in una fronda di feedback e bordoni assortiti la
cavalcata mogwaiana della title-track dedicata a Rimbaud. Lavoro non immediato,
di questi tempi terroristicamente fazioso (la faziosità di chi sta dalla parte “della
critica totale, del rifiuto, della denuncia disperata e inutile”), ma in grado
di riscrivere il significato di “canzone impegnata” nell’annus horribilis 2009.
Ce lo porteremo tra i grandi alla fine di questi dodici mesi.

Artista:
Ultimo Attuale Corpo Sonoro
Etichetta:
Manzanilla Musica e Dischi
Elenco Tracce:
01. Empirismo eretico
02. Ultima lettera al 1975
03. Le ceneri dell’Idroscalo
04. L’esilio del canto
05. I fantasmi del Bosforo
06. Impossibile dormire a Varna, amore
07. Memorie e violenze di Sant’Isabella
01. Empirismo eretico
02. Ultima lettera al 1975
03. Le ceneri dell’Idroscalo
04. L’esilio del canto
05. I fantasmi del Bosforo
06. Impossibile dormire a Varna, amore
07. Memorie e violenze di Sant’Isabella
Produzione Artistica:

Ultimo Attuale Corpo Sonoro

Musicisti:

Fabio Ridolfi: batteria
Marcello Marchiotto
: basso
Giacomo Zorzan
: chitarra
Gianmarco Mercati
: voce e testi

Matteo Sorio: chitarra, pianoforte, tastiere
Filippo Pavesi
: chitarra

Anno di Uscita:
2009
Durata:
39:46