Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Sono le 21 e su Milano non è
ancora calata del tutto la sera. Il Meazza è travolto da un magma rovente di
urla, colori e suoni. Le migliaia di sguardi si rivolgono al palco in mezzo al
campo: solo strumenti, microfoni e due giganteschi leadwall posti ai due lati.
Ancora pochi istanti e su quel palco fanno il loro ingresso i Negramaro,
per quello che si preannuncia essere il concerto italiano dell’anno. Un nuovo e
fortunato album registrato a San Francisco (La finestra), un sontuoso
battage pubblicitario e la presenza di alcune guest-star sul palco di San Siro
hanno caricato a dovere sia la band che i tanti fan. Sono passati davvero pochi
anni da quando il gruppo scoperto da Caterina Caselli si  esibiva nei locali dell’underground salentino
o dallo sfortunato esordio sanremese nel 2005, ed è suggestivo guardarli
adesso, primo gruppo italiano ad esibirsi a San Siro.

Visibilmente scosso e commosso,
il calvo leader dei Negramaro Giuliano Sangiorgi dà il benvenuto ai circa quaranta
mila spettatori con ringraziamenti per tutti, fatti a voce rotta e accompagnati
da un potente boato. Il concerto comincia con ritmo martellante, energia e
grande complicità sul palco. Nella mia stanza apre lo show, seguita da
quella Mentre tutto scorre, canzone con cui la band fu subito esclusa
dalla kermesse sanremese nel 2005, ma che tanta fortuna portò ai ragazzi di
Lecce. Sangiorgi la canta con rabbia e il pubblico si surriscalda. Arriva il
momento della prima guest: è Marlon Roudette, voce dei Mattafix
che con Giuliano interpreta La finestra in versione rap, in un duetto
del tutto inaspettato. Con l’inconfondibile falsetto, Sangiorgi e soci danno il
via a Solo 3 minuti scatenando urla e immancabili lacrime di emozione.
Raccontandosi al pubblico, viene presentato da Giuliano il suo gruppo di vecchi
amici: Lele Spedicato alla chitarra, Ermanno Carlà al basso, Danilo Tasco alla
batteria, Andrea Mariano al piano e Andrea De Rocco all’elettronica.

Si continua con brani nuovi
come Parlami d’amore e citazioni di grandi della musica italiana come De
Andrè (un breve accenno de La guerra di Piero) e Vecchioni, dal quale
riprendono Luci a San Siro per
omaggiare la città che li ospita. Poi l’arrivo dell’ospite più atteso, Jovanotti
che con Giuliano e il pubblico del Meazza si scatena in Safari e Cade
la pioggia
. Nonostante il delirio sugli spalti, l’atmosfera sul palco è
ancora più familiare e calda, soprattutto quando Lorenzo, conclusa la sua
performance a tutta velocità, emozionato come un bambino va ad abbracciare
Sangiorgi. E’quasi mezzanotte quando sul palco sale il grande Mauro Pagani
e il suo violino, accompagnato da ballerini e tamburellisti che si esibiscono
in dieci minuti di pizzica salentina facendo letteralmente tremare gli spalti. I
sei ragazzi leccesi salutano così Milano regalando due piccole perle del loro
repertorio: Tra nuvole e lenzuola e Solo per te. E il sipario
cala idealmente sulla lunga notte di San Siro.

Artista:
Negramaro
Location Concerto:
Stadio San Siro, Milano
Data Concerto:
31/05/2008