Non sono mai stato qui è uno di quei dischi che entrano in casa un po’ di sbieco, ficcati in tasca alla fine di una serata in un locale, perché quelli sul palco ti sono piaciuti e tu eri lì in bilico tra una birra e quella lì di fronte a te, che ieri nemmeno la conoscevi e ora invece. E lei parla fitto e tu un po’ non senti, per via della musica, un po’ perché hai questa maledizione che quando le canzoni si portano addosso delle storie allora non puoi fare a meno di prestare attenzione. E quindi sorridi, che quella parla fitto e ti piace che ti parli così in confidenza e in bilico sul bordo di quel bicchiere si gioca la serata, ennesimo compendio di tutta una vita spesa sbilenca sulle emozioni e su un’affidabilità che nonhanno mai saputo comprarti della tua misura.
Geddo canta sul palco e dentro quelle canzoni pare che abbia ficcato proprio te, proprio i tuoi passi in giro. E lei ti parla ora sorridendo, forse domani diventerà l’ennesima Angela e quell’andare tra i carrugi liguri e le calli veneziane che battono il tempo sul palco tu lo conosci bene, che le tue emozioni, a partire da quando sei nato, sono spesso esposte all’aria salsa. Insomma senti una confidenza in quel procedere della notte e non è con lei che parla e parla e parla ma piuttosto con quello lì sul palco.

“Ma come cazzo dice che si chiama? ” ti ritrovi a chiederti mentre hai impostato un sorriso a lei che parla fitto e la testa annuisce con il risponditore automatico inserito. Ah già Geddo. Ma sarà un nome Geddo. E lo sai che i nomi e le facce sono un fatto di abitudine e già non ci pensi. Fino al Tristano. Quando senti quella canzone quasi ti viene voglia di gridarglielo a quell’altra di stare zitta che qua, mentre lei ti sta raccontando del suo ex che non l’ha mai capita e del lato artistico nascosto, sul palco quello lì, Geddo appunto, ti sta rubando la vita tutta intera con quella canzone e neppure ti paga i diritti. Non ho idea di come finisca la notte, o forse un’idea ce l’ho. Però quel disco resta qualche giorno sul tavolo della cucina che non apparecchi mai e un pomeriggio torni con il cane e mentre cerchi qualcosa in frigo lo rivedi nella sua geografica copertina e sorridi. E scopri che quelle canzoni sul palco dentro il disco sono scrigni raffinati e suonati con un’attenzione che ora non è più cosa comune e esci portandotelo dietro e lo rimetti in macchina e giri per la città estiva a finestrino aperto e poi la vedi che cammina con uno al suo fianco e lei parla fitto fitto fitto e forse racconta del suo ex o forse già parla di te e sorridi che è anche quella la regola del Tristano. Un solo appunto su Stare bene che è una canzone che si alza leggera nella stanza e poi diventa una di quelle cose ipnotiche che ti invade il cervello e la canticchi sempre e nemmeno l’esorcista riesce a liberarti e farla scappare fuori dal tuo corpo. Leggere dunque le avvertenze prima dell’uso.
Geddo
CNI Tomato
01. Venezia
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">02. Dicono che io
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">03. Angela e il cinema
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">04. Tristano
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">05. Stare bene
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">06. Il post amore
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">07. Equilibrio
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">08. Dall’amore (interventi di viabilità modificata alla segnaletica interiore)
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">09. La campionessa mondiale di sollevamento pesi
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">10. Piccolina
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">11. Sole rotto
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">12. Un pugno in un muro
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">13. Nancy
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">14. L’Astronave di provincia
<p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:
justify;line-height:normal" class="MsoNormal">15. Non sono mai stato qui
Geddo
Claudio Bellato: chitarra - Fabio Biale: violino - Fabrizio Cosmi: chitarra elettrica - Maurizio De Palo: batteria - Dario La Forgia: basso elettrico - Paolo Magnani: chitarre - Tony Meneses: percussioni - Chiara Siriana Micheli: voce - Sergio Pennovaria: voce - Chiara Ragnini: voce - Michele Savino: pianoforte, tastiere - Mauro Vero: chitarra - Rossano Villa: fiati
2015
64:56
