Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Lele Battista preferisce galleggiare. Sfiorando pericolosamente l’abisso di un vuoto paralizzante, il cantautore milanese fa sue riflessioni sullo spaventoso nulla esistenziale e sociale che ci circonda: questo Nuove esperienze sul vuoto, fresco di stampa, è un “concept-non-concept”, un momento di bilancio che si trasforma in disegno di vita, quasi di filosofia della vita quotidiana e sentimentale.

Alla ricerca di un autentico sempre ambiguo e sfuggente, Lele Battista, affiancato dal fedele Giorgio Mastrocola alla produzione artistica e alle chitarre, sembra tagliare i ponti anche con la freddezza industriale della registrazione digitale, con un disco (post-)analogico dal suono elegante e viscerale insieme.

Battista continua a flirtare con il nulla, improvvisandosi flâneur nella città svuotata da un “Blocco del Traffico”, cercando uno slancio ideale e spirituale nella rotondità di “Il Mio Punto Debole”, annullando l’oppressione del decadimento nell’intimità densa e dilatata del singolo “Il Nido”. Poi riflette sul contrasto tra saturazione di stimoli e l’incapacità di usare i neuroni, nei prog-latineggianti di “L’arte di annoiarsi”, un inno al “perdere tempo”, e “L’arte di essere felici”, bandiera del libero arbitrio (Locke docet).

Dopo la parentesi invernale di “Nutrire la mente”, malia romantica sulla consonanza con la stagione più fredda, e la carezzevole lullaby “Profondamente dentro”, il cantautore affronta l’alienazione e contraddizione del sé nel pop trascinato di “In Parte Me”, un sé ricostruito con fatica dopo la fine di un grande affetto in “Le Cose più Grandi di Me”.

La ricerca di un’autenticità a strapiombo sul vuoto si conclude ne “Le Mani”, unici strumenti per catturare l’emotività alla superficie del reale, e l’intensa “Attento”, catarsi a due voci (l’altra è l’ospite Mauro Ermanno Giovanardi, ex-La Crus) che compendia l’album in un’atmosfera crepuscolare.

Sostenuto dalle conferme degli ultimi anni – al suo disco d’esordio solista “Le Ombre”, sono seguite collaborazioni e la colonna sonora de “Lo Stallo” di Silvia Ferreri, fino al patrocinio di Ivano Fossati, che l’ha voluto per una cover della sua “Last Minute” – LeLe Battista continua a ritagliarsi un posto di rilievo nell’artigianato musicale indipendente di mamma Italia, sul solco di un percorso personale emulsionato alle ultime frontiere indie internazionali, ma che non lesina qualche (giusto) ammiccamento al mainstream.

Artista:
Lele Battista
Etichetta:
Mescal/Universal
Elenco Tracce:

01. Sull’inesprimibile


02. Blocco del traffico


03. Il mio punto debole


04. Il nido


05. L’arte di annoiarsi


06. L’arte di essere felici


07. Nutrire la mente


08. Profondamente dentro


09. In parte me


10. Le cose più grandi di me


11. Le mani


12. Attento

Produzione Artistica:

Lele Battista, Giorgio Mastrocola

Musicisti:

Lele Battista: voce, pianoforte, glockenspiel, sintetizzatori, basso in 07
Giorgio Mastrocola: chitarre, trattamenti sonori, basso in 3, cori in 5-9
Andrea Dupuis: batteria

Ospiti:
Giorgio Cuccurugnani: basso in 2, 6, 8, 9, 10, 12
Megahertz: sintetizzatori e produzione 5-10, basso 4 e 5
Mauro Ermanno Giovanardi: voce in 12
Andrea Cardinale: violino in 7

Anno di Uscita:
2010
Durata:
46:09