I Botanici hanno fatto un energico disco di canzoni rock, muovendosi in quel sottile quanto definito solco che divide e unisce l’alternative e il post rock. Le undici tracce di Origami manifestano tutta la potenza e l’energia di una band genuina, verace, che trasmette l’amore por la musica rock senza troppe menate. Chitarre e batteria fendono e scuotono l’aria, sussurrando e urlando storie di giovani che si chiedono se sono pronti a crescere, ad abbandonare abitudini più o meno consolidate, e a prendersi nuove e sconosciute responsabilità. L’indagine di sé stessi in un mondo esterno e interiore in perenne cambiamento è la bussola di una ricerca che non si risolve mai per sempre, ma che permette di raccontare le tappe del viaggio.
L’energia e la potenza di brani come Mattone, Origami e Camomilla (che vede anche la partecipazione de Lo Stato Sociale), sintetizzano il suono che almeno per ora, più caratterizza l’identità della band sannita, ponendola a pieno titolo in quel “vero territorio indie” o “alternative”, come si diceva anni fa “underground” in cui è facile incontrare band come i FASK ( Fast Animal and Slow Kids ) o i Gazebo Penguins e che ha probabilmente, come riferimento nostrano più recente l’esordio del Teatro degli Orrori, o Tempi Bui de I Ministri. Le virate post-rock come la riuscitissima Tundra, l’iniziale Scalata unitamente ad alcune code strumentali, modellano e arricchiscono il percorso anche di atmosfere più sognanti.
Questo secondo lavoro conferma il sodalizio con l’etichetta Garrincha, e la collaborazione con parte de Lo Stato Sociale presenti in varie forme, soprattutto per quanto riguarda la produzione con Alberto Bebo Guidetti. I Botanici, nonostante il cambio delle line up rispetto agli esordi, confermano tutte le potenzialità intraviste in passato, pronti a consolidarsi, ulteriormente e senza troppi fronzoli, tra le realtà più solide della propria generazione.

I Botanici
Garrincha Dischi
01. Scalata
02. Origami
03. Nottata
04. Polaroid
05. Mattone
06. Camomilla
07. Tundra
08. Quarantadue
09. Sfortuna
10. Colazione
11. Lanterna
Alberto Bebo Guidetti e Nicola Hyppo Roda
Gianmarco Ciani: voce, chitarra - Antonio Del Donno: voci, chitarra, basso - Gaspare Maria Vitiello: batteria
2019
39:00
