Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Un’opportunità unica. Ecco cos’è
questa raccolta di interviste, così ben organizzata da Alberto Bazzurro in occasione dei suoi venticinque anni di
giornalismo. Affascinante la scelta di festeggiare riunendo il meglio dei tanti
incontri goduti lungo l’avventura di un quarto di secolo, coinvolgendo una
volta di più il lettore affamato di testo e contesto. Le “Conversazioni” di Bazzurro offrono uno spaccato dell’esistenza
tra le note così come la si vive dal di dentro, dalla parte di chi la musica la
fa e dalla parte di chi la annusa, la insegue, la scopre, per poi restituirla
dalle pagine di una rivista, un giornale o un volume. Ventisei interviste –
tutte già pubblicate tranne l’inedita con Giovanna Marini, richiesta ad hoc – si mescolano secondo una serie
di percorsi tematici attorno ad alcuni dei punti focali del panorama italiano e
internazionale. Aprono la via quattro genovesi che hanno cambiato la faccia
della nostra canzone d’autore (Paoli, Bindi, De André, Fossati), cui seguono
tre maestri sudamericani (Piazzolla, Barbieri, Jobim) e tre  grandi jazzisti americani (Steve Lacy, Roswell
Rudd, Roscoe Mitchell), accompagnati questi ultimi dal nume tutelare di
Fernanda Pivano, unica appartenenza a un universo altro. E ancora cinque
artisti disparati, ma apparentati da una mano felice e non comune sui tasti
bianchi e neri (Giorgio Gaslini, Paolo Conte. Dave Brubeck, Enzo Jannacci,
Keith Tippett); quattro jazzisti europei (Michel Portal, Gianluigi Trovesi,
Gianni Coscia, Paolo Fresu); tre compositori (Ennio Morricone, Maria Schneider,
Virgilio Savona), e infine tre cantanti e autori dalle antenne attente
all’impegno sociale (Gaber, Guccini, Marini). Le parole riproposte qui sono sì conversazioni,
dialoghi, chiacchierate, ma soprattutto sono fotografie dell’attimo, del senso
del tempo e del discorso attorno al protagonista e ai suoi progetti. E si
raccontano anche i silenzi, i paesaggi e gli umori – tutto quanto fa storia,
insomma. Un piacevole cappello ricorda le circostanze del colloquio – dalla più
pubblica alla più intima, dalla situazione costruita a quella improbabile – andando
a soddisfare curiosità e bisogno di concretezza. Infine, a ogni nome
corrisponde un’appendice del tutto soggettiva, nella quale Bazzurro si slancia
in prima persona, aprendoci uno spiraglio nel suo olimpo musicale, e indica per
ogni artista tre dischi come pietre miliari, imperdibili per il bagaglio del
naufrago. Quanto detto fin qui già basterebbe a stimolare la lettura. Ma quel
che rende davvero speciale questo libro è il fatto che si fa assorbire tutto
d’un fiato, come un romanzo, nella scoperta delle relazioni, dei fil rouge,
delle citazioni, degli inseguimenti e degli addomesticamenti tra un attore e
l’altro di questa scena, di questa prospettiva che di voce in voce si lascia
scoprire non tanto come una giustapposizione di individualità quanto come una
rete di personalità e di umori, di sapori e di ispirazioni che finiscono sempre
per intrecciarsi, a dispetto del tempo e dello spazio, nell’architettura della
Grande Musica.

Artista:
Alberto Bazzurro
Editore:
Editrice Zona
Anno:
2008
n° Pagine:
212