Come
altro braccio di un corpo unico, iniziato con “Più di me” lo scorso anno, ecco
che la grande interprete meneghina ci regala
“Più di te”, in due versioni:
una con solo questa seconda produzione, oppure, per chi si fosse perso la prima
parte, in un box che le contiene entrambe, con l’aggiunta di una serie di splendide foto
e notizie.
L’idea,
anche se non originale in tempi di molti “duetti”,
porta con se quella che è sempre stata la concezione della musica della Vanoni, e cioè quella di prestare la propria voce a
sentimenti e a sensazioni descritte da altri, ma fatte proprie davanti a un
microfono, quasi a “fare l’amore con loro”
(le canzoni), come ha espresso in una recente intervista. Certo è che questa
volta la metafora sessuale si presta molto, perché nei dieci brani della
track-list, la Nostra duetta o
interpreta brani di esclusiva provenienza maschile, tranne l’ultimo, dove –
guarda caso -“I maschi” ci sono
ancora, anche se sono stati cantati da un’energica Gianna Nannini.
In
“Piu’ di te” la
Vanoni duetta con Lucio
Dalla e Gianni Morandi in “Vita“; con Samuele Bersani in “Replay“;
con Pino Daniele in “Anima“; con Ron in “Non abbiamo
bisogno di parole“; con Gianna
Nannini in “I maschi“.
Non
tutti gli autori sono presenti a duettare con la Vanoni perché , come ha
detto la stessa Ornella, “abbiamo
preferito che fosse presente solo chi lo desiderava”. Questo criterio
infatti non è stato determinante nella scelta dei brani che sembrano piuttosto
selezionati su una base emotivamente forte, di coinvolgimento personale e
passionale.
I
brani scelti, resi famosi già dai loro autori, rappresentano tutti l’amore
cantato al maschile è così ha voluto la Vanoni che rimanessero, senza nemmeno cambiare i
testi in quelle parti dove magari ci aspettavamo che si passasse al femminile.
Certo, la rilettura, effettuata grazie a Mario Lavezzi e agli arrangiamenti di
Celso Valli, ha permesso ai brani di vestirsi di nuova luce pur rimanendo
fedeli agli originali. Non si può poi dimenticare la presenza di musicisti di spessore
a partire da Paolo Fresu in “Anima”
fino alle stesso Valli al pianoforte.
Sottolineerei
lo straordinario accostamento della grande grinta vocale della Nannini con la
passionalità della Vanoni nel cantare quei “maschi”
(tra cui certamente Paoli, Bardotti, Toquinho ecc. ) che spesso le hanno
regalato delle stupende canzoni e che lei ha saputo interpretare e far sue con
passione e pienezza espressiva incomparabili.
La Vanoni con questo disco è riuscita a “toccare”, senza
schiacciarla, la personalità dei celebri autori, arricchendo i brani con la
magia della sua particolarissima voce, rendendo ancor più nobili pezzi già
dotati di una forte carica espressiva e musicale nelle loro versioni originali.
Come
una sarta della canzone è riuscita a tagliare su misura, e modellare i brani
con inconfondibile personalità, creando un vera e propria sfilata di “modelli
unici” del suo atelier musicale.
Non
ci resta che accendere i riflettori di casa nostra e far “sfilare” queste
canzoni sui nostri hi-fi per la gioia dei nostri occhi, scusate, delle nostre
orecchie.
Ornella Vanoni
Sony Music
01. Vita
02. Quanto
tempo e ancora
03. Alta marea
04. Replay
05. Dune
mosse
06. Anima
07. La
mia storia tra le dita
08. Non
abbiam bisogno di parole
09. Ogni
volta
10. I
maschi
Celso Valli
Paolo Fresu: tromba
Piero Odorici: sax
Alfredo Golino: batteria
Paolo Valli: batteria
Paolo Costa: basso
Samuele Dessì: basso e chitarre
Dado Neri: basso
Giorgio Secco: chitarre
Massimo Varini: chitarre
Celso Valli: pianoforte e tastiere
2009
44:59
