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Una tranquilla serata di
luglio, location di periferia e palco minimal: sembra d’essere sul terrazzo di
casa e invece su quel palco sta per salire la Premiata Forneria Marconi. L’evento è di quelli che non si possono perdere, perché
la band milanese questa sera rende omaggio a Fabrizio De Andrè. Che ci fosse
un’alchimia particolare tra la PFM
e il cantautore genovese lo si è sempre saputo e il tour che nel 1979 intrapresero
assieme lungo l’Italia ne è la prova. Da quei concerti nacque un doppio album in
cui i brani di Fabrizio ripresero vita grazie agli energici arrangiamenti
prog-rock di Mussida e compagni. E questa sera, con uno sguardo puntato al
cielo, la Premiata
farà rivivere quell’alchimia fatta di suoni e poesia.

Un cono di luce bianca accoglie
l’ingresso sul palco di Franz Di Cioccio che, col suo solito entusiasmo da
eterno ragazzo e le bacchette da batteria infilate nei pantaloni, introduce la
band: Patrick Djivas al basso e Franco Mussida alle chitarre e voce. Non c’è
Flavio Premoli, storico tastierista da tempo lontano dal gruppo e rimpiazzato
dall’ottimo Gianluca Tagliavini. Immancabile alle spalle della PFM, il violino
di Lucio Fabbri.

Bocca
di rosa, Un giudice, Giugno ’73
, La guerra di Piero si susseguono senza una sbavatura e la voce
tagliente di Franz Di Cioccio sa reinterpretare il tutto con brivido. Non c’è
spazio per discorsi retorici, la musica irrompe nella folla sul prato che, al
ritmo folk di Volta la carta, segue
senza perdere un colpo le “sviolinate” di Lucio Fabbri. L’atmosfera è intima e
le suggestioni si alternano: dopo la struggente La canzone di Marinella si ritorna a saltare con Zirichiltaggia, brano country che De
Andrè volle scrivere in gallurese e che stasera viene reinterpretato con
inflessioni milanesi da Franco Mussida. Decisamente emozionante la sequenza di
pezzi come Amico fragile, Maria nella
bottega del falegname
e Il testamento
di Tito
, straordinari esempi di come il sound progressive della PFM sia
riuscito a impreziosire la poesia di De Andrè. Gli applausi si fondono con il
ritmo degli strumenti e nella scaletta irrompono, ad un tratto, brani storici
della Premiata. Il cupo suono del basso di Djivas introduce Maestro della voce e il pubblico sembra
non contenersi più. Tra l’esecuzione di River
Of Life
e Impressioni di settembre
spunta Il Pescatore di De Andrè. C’è
tempo per un gradito bis (Volta la carta)
e poi il gran finale: l’immancabile Celebration,
brano che ricorda a tutti quanto renda più ricchi assistere a un live del genere.

Artista:
Premiata Forneria Marconi
Location Concerto:
Parco Esposizioni Novegro, Segrate (MI)
Data Concerto:
03/07/2008