Parafrasando
un vecchio concorso nazionale, il rock italiano sta mettendo i denti.
Lo fa con una bella vitalità creativa mista a un’energia fuori dal
comune. E’ con questi elementi che La materia strana si pone
come uno dei migliori eredi della Firenze rock anni ’80, un periodo
pieno di fermento con la nascita di Litfiba, Diaframma e
Neon e altre formazioni storiche.
Il
gruppo nasce nel 2008 da un progetto di Francesca Messina e si
sviluppa in forma di trio con la partecipazione di Massimiliano Lo
Sardo e Umberto Bartolini. Nell’edizione del Rock
Contest 2008, La materia strana fu l’unica formazione tra quelle
finaliste a cantare in italiano. Una scelta se vogliamo coraggiosa,
ma necessaria per la proposta musicale incarnata dalla voce di
Francesca Messina. Le note di copertina non specificano gli autori
dei brani, ma non pensiamo di sbagliare di trovarci di fronte a idee
nate da Francesca che vengono poi rielaborate collettivamente.
È
un EP d’esordio e forse un miglior giudizio potrebbe essere dato
grazie a un album vero e proprio. Però certi tratti sono molto
chiari: un rock costruito su accelerazioni e contrasti sonori in cui
la voce può sussurrare e quasi recitare per poi partire verso
dinamiche forti e taglienti. È l’iniziale Gli occhi a
rappresentare al meglio questo stile, così come Il conquistatore
(eccellente la prova vocale), mentre la traccia che dà il titolo
al lavoro è sicuramente più lineare ma rappresenta un esempio di
come si possa comporre una ballata rock con ritmo incalzante e
atmosfera malinconica sottolineata dalla sovrapposizione vocale.
Attendiamo quindi altri brani augurando al gruppo di continuare su
questa strada per un Long Playing (nel vero senso della
parola) pieno di altre sorprese.
La materia strana
Autoprodotto
01.
Gli occhi
02.
Mondi
03.
Il conquistatore
04.
Raptus
La materia strana
Francesca Messina: voce, testi e chitarre
Massimiliano Lo Sardo: basso, tastiera e batteria
Umberto Bartolini: batteria, tastiera e chitarra
2010
15:39
