Raccogliendo da una parte canzoni propriamente dette – le prime undici – e
dall’altra sonorizzazioni di ambienti e luoghi – le ultime sei – il nuovo
lavoro degli Aidoru, il quarto in più di dieci anni di attività, presenta una
divisione più concettuale che formale, dato che a farla da padrona dal primo all’ultimo
brano, sono proprio i landscapes. Paesaggi
sonori rigorosamente strumentali, sospesi tra tra post-rock, ambient e una certa propensione jazzistica
che rappresentano ormai un marchio di fabbrica per il gruppo di Cesena.
Evocativa e minimale, la musica degli Aidoru sceglie la strada della
sottrazione e dell’asciugatura, eliminando orpelli e amplificando la
propensione emozionale della propria musica.
Dalla sua, Song Canzoni – Landscapes
Paesaggi, che esce per la
Trovarobato, l’etichetta dei Mariposa, ha un approccio molto
internazionale alla materia, forse più americano che anglosassone, e vanta
passaggi di sicuro impatto e valore. Quello che però emerge alla lunga è una
tendenza che lambisce minacciosamente il sottofondo, perché se alcuni pezzi,
come la psichedelica e nervosa Albert
None e l’altrettanto abrasiva Meno,
scelgono la strada del ritmo – decostruito, smozzicato, zoppicante – in altri episodi, invece, la band tende ad un
informe, per quanto sofisticato, calderone sonoro. Del resto gli Aidoru hanno
sempre avuto con la loro musica un approccio multidisciplinare e, alcune di
queste composizioni, pensate per il teatro e altre arti performative, sono
evidentemente penalizzate dall’ascolto domestico.
Il nuovo disco del quartetto, dunque, è un lavoro cerebrale, colto, ma a
volte un po’ troppo elitario e distaccato, che rischia di limitare uno dei
punti di forza del gruppo, quell’attitudine a creare una musica minimale, ma
non per questo avara di forti emozioni. I ragazzi hanno comunque mestiere da
vendere, capaci come sono di tirar fuori dai loro strumenti un sound maturo e
interessante, al servizio di arrangiamenti pensati per esaltare sfumature,
colori e soprattutto silenzi di queste rarefatte composizioni.
Aidoru
Trovarobato
Songs Canzoni:
1. Stereo
2. Reportage 01
3. Loopwalking
4. Interludio
5. Albert None
6. Arcosanti
7. Modale
8. Meno
9. Ritratto delle Correnti
10. Pomeriggio N.1
11. KQK
Landscapes Paesaggi:
12. Interno
13. 110 (Frames)
14. Di Notte
15. Reportage 03
16. Marcia Finale
17. Note/Epilogo
Dario Giovannini: Chitarre, Tastiere, Voce, Programming
Mirko Abbondanza: Basso
Diego Sapignoli: Batteria, Percussioni,
Glockenspiel, Sampler
Michele Bretoni: Chitarra, Live
Electronics
2009
50:00
