Nuovo album per la Piccola Orchestra La Viola, che anche in questo nuovo lavoro, non si lascia scappare l’occasione di collaborare con un “big”: dopo aver inciso, fra gli altri, con Daniele Sepe, Peppe Barra, Riccardo Tesi e Lino Cannavacciuolo, questa volta accoglie e collabora con il sassofonista e flautista statunitense, ma di chiare origini italiane, Dan Moretti, docente al prestigioso Berklee College of Music di Boston e collaboratore con artisti di prima grandezza far cui, ad esempio, Mike Stern, Aretha Franklin, Dave Samuels e Dave Liebman.
Una formazione decisamente originale, per struttura e strumentazione, attiva ormai da quasi vent’anni, si confronta dunque con un maestro, in tutti i sensi, e la sfida è davvero intrigante; rimettersi in gioco, ogni volta, con situazioni differenti, è sintomo di vivacità, di curiosità, ma soprattutto indica il desiderio di non fermarsi al “già fatto”, ma di rimettere in discussione il proprio percorso integrando le esperienze precedenti con gli stimoli nuovi che provengono dagli incontri artistici odierni.
In questo lavoro c’è si la storia dell’ensemble, ci sono le influenze della world music, c’è il sapore profondamente mediterraneo delle melodie, c’è la forte presenza dell’organetto, strumento che contraddistingue l’orchestra, ma il fatto che ben sette delle nove composizioni siano state realizzate dal sassofonista “ospite” offre un segnale preciso: è lui che propone le note su cui lavorare, mentre il compito della band è quello di interpretare, adattare, limare, inserire questi input all’interno del proprio stile.
Un incontro fecondo, indubbiamente, e l’interplay che si può ascoltare, ad esempio, in Afro-Roma è paradigmatico di come i musicisti abbiano vissuto questa collaborazione: musica solare, con frequenti richiami al Sudamerica, Liri shuffle, incursioni nel jazz e nell’afro-funk, insomma, un caleidoscopio di colori musicali che spazia senza divagare.
Uno dei pregi di The Journey è proprio il fatto di riuscire a condensare ispirazioni così differenti senza scivolare in un’eccessiva eterogeneità: l’album è vario, si, ma non disorganico, perché comunque gli arrangiamenti realizzati riflettono in modo chiaro l’impostazione e la tradizione del gruppo, all’interno delle quali Moretti offre davvero il “tocco in più”, lo spunto che aggiunge originalità ad originalità; San Giorgio, ad esempio, come anche Zydeco bro, rappresentano un po’ la sintesi delle due anime messe a confronto, ognuna delle quali esprime sì la propria ispirazione ma coinvolge, contemporaneamente, l’altra traendone a sua volta creatività.
Quando Dan Moretti è giunto in Italia per ricostruire la storia della sua famiglia emigrata negli States, dalla Ciociaria, nei primi anni del ‘900, ha incrociato, per caso, la Piccola Orchestra La Viola; è stato il caso, dunque, a far si che da una ricerca storica indirizzata al passato sia nata una esperienza artistica che ha avuto, in questo disco, la sua realizzazione nel tempo presente: chi cercava le sue radici ha trovato modo di aver cura anche della foglie, se ci si passa l’accostamento “agreste”, e le composizioni di questo album sono lo specchio fedele e gioioso di questo incontro.
Dan Moretti & Piccola Orchestra La Viola
Dodicilune
01. Downpour
02. Afro-Roma
03. Liri shuffle
04. San Giorgio
05. Zydeco bro
06. Angel silver
07. Regina Solianu
08. Tribute to life
09. Trioolè
Dan Moretti, Gabriele Rampino
Dan Moretti: saxophones, flutes
Antonella Costanzo: vocals, tambourine
Alessandro Parente: director
Alessandro D’Alessandro: accordion
Silvia Di Bello: accordion
Gianfranco Onairda: accordion
Giuseppe Di Bello: accordion
Elisa Di Bello: accordion
Laerte Scotti: accordion
Francesca Villani: accordion
Matteo Mattoni: accordion
Giacomo Nardone: bass accordion
Mario Mazzenga: electric bass
Raffaele Di Fenza: drums, percussion
Jorge Najarro: percussion
Rosalba Punzo: accordion
Stefania Pisanò: accordion
2011
50:25
