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Alla sua seconda prova discografica, Franco Giordani conferma il suo talento nel raccontare con le canzoni. Storie minime che ricevono la dovuta grande attenzione e un procedere a passi studiati lungo sentieri di montagna che costringono alla fatica ma regalano meraviglia. Non a caso lo stesso titolo del disco Truòisparìs è un neologismo costruito sulle parole friulane che indicano “sentiero” e ”scomparso”: Percorsi segnati appena che Franco si ostina a percorrere con volontà testarda, mentre sotto, nella valle, scorre l’acqua e quel suono richiama sentimenti contrastanti alla memoria. Un affresco di epica popolare costruito su personaggi e luoghi difficili da conquistare ma pronti a mostrarsi generosi. Gente partita per il mondo e tornata a quelle montagne, famiglie cancellate dalla massa mugghiante dell’acqua nella tragedia immane del Vajont, solitudini che affilano la lama del ricordo all’osteria la sera, bevendo in silenzio mentre di fianco qualcuno urla giocando alla morra, in violazione di una legge scritta da gente di città. Gli stessi che negli anni Cinquanta vietavano il flipper ai minori, perché nelle spinte pelviche che accompagnavano quel gioco si leggeva un sovvertimento della virtù. Che ne sanno quelli che vietano, quelli che fanno le leggi, quelli che arrivano dalla capitale qui, nella perduta periferia dell’impero a raccogliere testimonianze dopo la tragedia per poi subito dimenticare. Una intera comunità, una valle e una lingua sono concentrate nelle canzoni di Franco Giordani, nella loro essenza identitaria che non è ostacolo allo scambio ma solo buona nozione del punto da cui si parte. La Valcellina è terra di personaggi formidabili e di potenti narrazioni. Mauro Corona, scrittore, scultore e uomo di rocce e boschi, mette a disposizione un suo racconto inedito per questo disco, a saldare il patto di raccontare quella terra difficile e segnata. E poi i musicisti che in questo disco gareggiano per regalare il meglio della loro arte e a cui si aggiungono ospiti di prestigio come Claudio Sanfilippo, Massimo e Icaro Gatti, Jens Kruger.

Una sera di fine estate stavo salendo in Carnia per un concerto di Lino Straulino ed ero insieme a Valter Colle. Se esistesse qualcosa di comparabile allo Smithsonian Institute in Italia, sarebbe idealmente concentrato tutto nell’archivio e nella vita di Valter. Instancabile documentatore e antropologo affabulatore, Valter ha al suo attivo, come editore, un catalogo incredibile di dischi e libri e dividiamo oltre alla passione anche alcuni lavori e un’amicizia robusta. Mentre viaggiamo verso la montagna Valter mi fa ascoltare in anteprima il disco di Franco Giordani. Ega Neigra riempie l’abitacolo dell’auto e ci obbliga al silenzio. Quella sera, tra andata e ritorno, credo di aver chiesto a Valter di rimettere quel pezzo venti volte. E la notte, nella mia casa nel bosco friulano, sentivo la Malina, che a chiamarla così si capisce che è acqua di cui non puoi mai fidarti, scorrere nella valle e continuavo a portare il tempo di quella ballata.

Un disco imperdibile se ancora possiamo immaginare che a salvare il mondo saranno i racconti e la memoria, la maledetta memoria.

Foto di copertina di Gabriele Moretti

Artista:
Franco Giordani
Etichetta:
Nota – collana Block Nota
Elenco Tracce:

<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">01. Uchì
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT"><span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">02. Dulà che i truòis i sparìs
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">03. Bionda o bruna
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">04. Revelli
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">05. Picial cjant
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">06. Bepi Manarin
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">07. La so scianta
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">08. Ah se saveve
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">09. Intro Ega neigra
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">10. Ega neigra
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">11. No sta ve poura
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">12. Par no pagè al dathio
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">13. Dusc compaign
<span style="mso-bidi-font-family:
"Times New Roman";color:windowtext;mso-ansi-language:IT">14. Ce provi               

Produzione Artistica:

Franco Giordani e Massimo Gatti

Musicisti:

Massimo Gatti: mandolino e coarrangiatore  -  Icaro Gatti: contrabbasso e banjo  -  Elvis Fior: batteria  -  Michele Pucci: chitarra classica  -  Giulio Venier: violino  -  Ulisse Tonon: fisarmonica  -  Tony Longheu: slide guitar  -  Vittorio Vella: sintetizzatore  -  Dino Di Giacomo: chitarra acustica  -  Jens Kruger: banjo in “Revelli”  -  Claudio Sanfilippo: voce in “Ega neigra”  -  Mauro Corona: autore del racconto “Bepi Manarin” contenuto nel Booklet

Anno di Uscita:
2017
Durata:
43:27