La
formula musicale dei Guignol è
un’esplosiva miscela di rock-punk, garage, pop d’autore e, come
direbbe John Holmes, chi più ne ha più
ne metta.
“Una
risata ci seppellirà” è la loro terza prova sulla distanza
che conta, e denuncia una buona attitudine nell’allacciare i fili
della musica d’autore, fatta con la parodia ficcante e mai becera,
con il rock viscerale dall’andamento deciso e, a volte, anche
sbarazzino e gradevolmente leggero.
Un
album che racchiude dieci episodi dalle ampie vedute
ritmico/melodiche, come accennavamo in apertura, che cala i suoi assi
migliori quando il quintetto mette in equilibrio scrittura graffiante
e strutture musicali combattive. Ne è un ottimo esempio la
conclusiva L’incendiario,
ma sono da tenere in considerazione anche i passaggi più potabili
come Farfalla,
canzone con un testo robusto e un’atmosfera piacevolmente etilica.
A
conti fatti le partecipazioni dei vari Cesare
Basile, Amaury
Cambuzat e Davide
Gammon non aggiungono granché alla
pozione messa a reagire dai Guignol, ma
rendono l’andamento ancora più vario e vitale, come non sempre
accade.
Guignol
Tomato/CNI
1. Cristo è
annegato nel Po
2. La montagna
3. Il sonno ritrovato
4.
Farfalla
5. Il paradosso
6. Dall’altra parte
7. 12
marmocchi
8. Polli in batteria
9. Il turno
10. L’incendiario
Guignol, Paolo Perego, Francesco Campanozzi
Pierfrancesco Adduce: voce, chitarra
Fabio Gallarati: chitarre, cori
Giulio Sagone: basso, cori
Alberto De Marinis: organo, synth, Farfisa, cori
Stefano Caldonazzo: batteria, percussioni
Cesare Basile, Amaury Cambuzat, Davide Gammon
2010
45:08
