Il Premio Ciampi 2008 per il miglior debutto discografico dell’anno è
andato all’album Segreto di Gina Fabiani, in arte semplicemente Gina. Undici tracce di musica d’autore
nel senso più classico del termine, che alla voce vedono affiancarsi pochi
strumenti (solo la chitarra e il contrabbasso) ma fondamentali, tanto che più
di un progetto solista Gina preferisce parlare della sua musica come del frutto
del lavoro di un trio: «Quando rispondo alle domande mi viene spontaneo parlare
al plurale perché, pur chiamandoci col mio nome, siamo un trio a tutti gli
effetti. La gioia di aver vinto è tanta, di fatto è il primo importante
riconoscimento che riceviamo. Che a darcelo sia il Premio Ciampi rende la cosa ancora
più bella, dato che è una delle poche realtà italiane che promuove e sostiene
la musica d’autore, anche quella “sotterranea” che non ammicca al grande pubblico
e che non passa necessariamente attraverso la TV o i grandi networks
radiofonici». “Segreto” è nato in perfetta indipendenza, un’autoproduzione che per
diffondersi ha puntato tutto sul passaparola e sulla promozione fai da te, preservandosi
così il diritto di decidere totalmente quale musica proporre: «Le nostre
canzoni non sono esattamente un prodotto “commerciale”. E’ stato quindi
fondamentale avere una completa autonomia sulla realizzazione del disco. E d’altra
parte in tempi di profonda crisi discografica ci sembrava inutile perdere tempo
rincorrendo ad una fantomatica produzione. Detto ciò, speriamo di aver
dimostrato che “meno soldi” non vuol dire “meno qualità”!». E a sentire il
parere della giuria del Premio Ciampi, la qualità in “Segreto” non manca per
nulla. Un disco di musica d’autore nel senso più classico del termine dicevamo,
che punta tutto sulla forza delle canzoni, le quali a loro volta si nutrono di
importanti riferimenti. In primis, data la vocalità di Gina, Nada e Gabriella
Ferri: «Spesso ci hanno accostato a Nada e Gabriella Ferri e credo che sia
soprattutto per la mia vocalità un po’ fuori dagli schemi: loro (come me spero)
esprimono una femminilità non scontata, molto dura ma allo stesso tempo
profondamente incline all’abbandono». E poi i nomi più classici della canzone d’autore
del nostro Paese, a partire da Ciampi, ma non solo: «Artisti come Piero Ciampi
sono di grandissima ispirazione per noi; credo che il concetto stesso di
“cantautore” presupponga la capacità di essere onesti e coraggiosi, intensi ed
originali; pochi ci sono riusciti: Ciampi, Tenco, De Andrè e, negli ultimi
anni, Capossela. In effetti la tradizione cantautorale italiana e quella
americana del folk e del blues sono i nostri punti di riferimento; insieme
ovviamente alla musica popolare, io sono campana e le canzoni classiche napoletane
sono state il mio pane». A tutto ciò Gina e i suoi due compagni (Daniele
Bazzani alla chitarra, Lorenzo Feliciati al contrabbasso) aggiungono una resa
live forte di tanti anni di esperienza sui palchi, luogo dove il trio è andato
via via formandosi: «Ho cominciato come cantante di blues, mio grande amore, e
quasi subito ho incontrato sul mio cammino Daniele con il quale condivido il
palco da ormai più di dieci anni con il duo Kozmic Blues, reinterpretando in
chiave acustica la musica che amiamo: dal blues primordiale di Blind Willy Johnson
a Janis Joplin, dai Beatles a Tom Waits, da Bob Dylan a Nick Drake. Quando poi,
alcuni anni fa, abbiamo cominciato a lavorare ad un progetto “originale” in italiano,
è stato naturale per noi coinvolgere Lorenzo, amico e bassista di grande
sensibilità con un brillante cammino musicale alle spalle». La formula
voce-chitarra-contrabbasso è una dei punti di merito della musica di Gina,
intima e fisica allo stesso tempo: «La scelta di una strumentazione ridotta è decisamente
voluta: la chitarra acustica e il contrabbasso creano quell’atmosfera
sentimentale ed intima che le canzoni stesse suggeriscono. E poi quando c’è
feeling e una sensibilità comune si crea equilibrio, credo che quest’equilibrio
si avverta ascoltando il cd e soprattutto durante i concerti». Ora li aspetta
il palco del Teatro Goldoni, sul quale Gina non nasconde di riporre
(giustamente) un po’ di speranze per ciò che concerne il futuro: «Contiamo,
grazie anche a questo premio, di portare “Segreto” in giro per l’Italia e di
continuare quindi a fare concerti. Intanto non smettiamo di scrivere canzoni…». (Luca Barachetti)
Ciampi 2008: Gina racconta “Segreto”, vincitore del premio come miglior esordio discografico
Autore: Luca Barachetti
