Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

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Quest’anno
Mei stava anche per Meglio Esserci Insieme. E sì perché c’è chi ha organizzato una
vera e propria delegazione con destinazione Faenza – Meeting degli Indipendenti
per presentare il proprio progetto musicale libero, non solo da logiche di
mercato e major discografiche, ma anche da retaggi, ahinoi, mafiosi. Il marchio
è esclusivamente Made in Puglia. La storia, molto incoraggiante e sui generis,
alla Montalbano style.

 

Bari, venerdì 27 novembre, ore 10. 30.

Ecco
il bus per Faenza con a bordo poco più di trenta giovani creativi della musica,
e non solo. Un pacchetto low-cost con trasporto, alloggio e Mei all inclusive, più
un omaggio: tanto divertimento nelle 16 ore di viaggio di andata e ritorno
dall’evento. Il gruppo è una rappresentanza del coordinamento MOMart Musica, il
neonato collettivo musicale di quello che, tra qualche mese, sarà il MOMart,
una grande fucina di mescolanze artistiche ed emotive promossa dal Teatro
Kismet OperA di Bari, in collaborazione con Libera. Associazioni, nomi e numeri
contro le mafie, con il sostegno della Regione Puglia e del Governo Italiano –
Ministro della Gioventù. Ma da dove nasce questo nome, MOMart, che ricorda un
po’ Parigi per l’affinità artistica dei luoghi, ma viene da ben altre radici e
per questo cerca riscatto con la cultura? !

Nell’ottobre 2007,
nell’ambito di un’operazione coordinata dalla direzione distrettuale antimafia
di Bari, viene sequestrata la discoteca MOMA di Adelfia (Ba), nota nella mappa
del divertimento notturno pugliese per essere un mondo a parte di sballo ed
ebbrezza. La si ritiene luogo di spaccio di sostanze stupefacenti nata dai
proventi di attività illegali del clan Palermiti. La Regione Puglia, da sempre
impegnata nella lotta alla criminalità, si interroga sul destino del MOMA e si
pone come obiettivi la riconversione in tempi celeri del bene posto sotto
sequestro e la creazione di un luogo altro per le giovani generazioni. Questo
si può considerare il primo caso giudiziario in Italia in cui un bene viene
riconvertito prima di essere definitivamente confiscato. Successivamente, il
MOMA cambia pelle, carne e cuore e diventa MOMart, Motore Meridiano delle Arti grazie
al progetto del Teatro Kismet OperA di Bari, appoggiato poi anche da Libera.
Associazioni, nomi e numeri contro le mafie con l’intenzione di favorire un’alternativa
al vecchio MOMA scommettendo sulla creatività dei giovani. Inizia da qui una
nuova modalità di realizzare progetti intorno a beni sequestrati e non ancora
confiscati alle mafie in nome di una politica e di una società civile che
vogliono promuovere solo forme positive di cooperazione culturale e
moltiplicarle dentro e fuori dall’Italia. I canali sono tre: MOMA LIVE, luogo
culturale esemplare, MOMArt, laboratorio di artisti, MOMA HUB, motore delle relazioni
e della cooperazione internazionale in ambito artistico-culturale. Da
quest’ultimo nasce MOMArt Musica, sviluppo pratico di uno dei tanti cantieri
artistici in fase di progettazione MOMArt e punto di partenza per creare un
innovativo network di professionisti e imprenditori locali del settore. Il
MOMart Musica si presenta con all’attivo 40 realtà pugliesi talentuose di
musica fra festival, studi di registrazione e post produzione, radio, etichette
indipendenti, web tv, ma l’obiettivo è che questo coordinamento, con i suoi
cantieri musicali (incontri, workshop, eventi), si allarghi ben oltre il tacco
dello Stivale sino a cogliere e coinvolgere nel capoluogo pugliese dettagli
sonori da altre angolazioni del globo.

E qui, al 13° Meeting degli
Indipendenti, la Puglia
presenta il suo laboratorio creativo di impegno civile. All’interno del
convegno “Musica contro le mafie” Alessio Di Palo, speaker di Radio Regio – Altamura
(Ba), già Premio Livatino, vince il riconoscimento come esempio di indipendenza
nel sistema dell’informazione italiana. Nello spazio MOMart Musica la web-tv Ufo Solar, Radio L(u)ogo Comune, podcast barese libero
ed indipendente, e Radio Centro Stereo di Bisceglie (Ba) commentano on-air in
Rete emozioni ed umori liberi da qualsiasi palinsesto raccogliendo migliaia di
contatti da più di 45 città di Italia, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Olanda,
Spagna, Portogallo, Belgio, Svizzera e Gran Bretagna. Tra gli ospiti non
mancano i concittadini baresi, premiati come Rivelazione Indie Pop Mei 2009, La Fame di Camilla ed Erika Mou;
mentre gli altri MOMartini dell’Aré Rock Festival di Barletta (Ba) registrano
più di centocinquanta adesioni per l’edizione 2010 dell’omonimo concorso per
band emergenti. Nel padiglione L piovono dal cielo coriandoli e cotillon. Sono
opera dei giocolieri-musicanti Camillorè. Ancora artisti made in Puglia. Con
loro gli spettatori si improvvisano danzatori e suonatori di incredibili sogni
in un unico grande cerchio. Cappelli ed abiti colorati da favola invitano ad un
altro magico viaggio.

Faenza, domenica 29 novembre, ore 19. 30

Cin
cin con tarallucci e vino. Poi la musica indipendente del Mei riprende la sua
corsa verso sud est.