L’onnipresente e pluridecorata Arisa arriva anche all’ultimo “Question
Time” di questa edizione del Festival. E’ lei a cominciare dopo l’introduzione
di rito: ringrazia Bonolis per averla capita, vuole fargli una domanda ma poi
non le viene e lascia perdere. Grande. Poi la sala stampa elucubra ancora su
televoto, meccanismi e altre questioni fondamentali per arrivare alla mezz’ora
di diretta. A volte mi viene da dare ragione alla vulgata secondo la quale un
giornalista musicale sia solitamente un musicista mancato che cerca la fama in
altro modo. Perciò passo ai pensieri dopo la quarta serata. Ha vinto Arisa, e
se l’è meritato. La canzone è simpatica e contagiosa – dopo la prima esibizione
sul palco dell’Ariston già tutti la canticchiavano – ma ad aver vinto è
soprattutto il personaggio, che sembra tutt’altro che costruito. Arisa è una
specie di cartone animato in carne ed ossa, un Calimero (come ama definirsi
lei) dolce e naif, ingenua ma anche brava a non esibire la propria ingenuità
come un vanto. Insomma Arisa è questa, canta il suo amore con il
fidanzato-autore in una canzone che con tono garbato cerca e trova un modo
diverso di essere al Festival. Per una volta ha vinto qualcosa di piacevolmente
anomalo, anche se la sezione Proposte 2009 ha offerto di meglio (Molinari, Ayane). Va bene così, soprattutto perché il livello generale dei
volti nuovi era molto più alto di quello degli Artisti. I quali con una serie
di duetti inutili se non imbarazzanti (Masini
con Benigno), e poche cose davvero
meritevoli (i Gemelli Diversi e la BMB Marching Band, Alexia–Lavezzi–Teocoli), hanno letteralmente ammazzato
la prima parte della serata di ieri, fino ad oggi la peggiore delle quattro di
Sanremo 2009. La giuria demoscopica (sempre più in versione villaggio turistico)
e la giuria di qualità formata dai professori dell’Orchestra del Festival hanno
mandato a casa Dolcenera e i Gemelli Diversi. Sarebbe curioso sapere
l’esito delle votazioni degli orchestrali per capire meglio il senso di una
votazione che ancora una volta esclude le proposte meno convenzionali, anche
quando – come ho già detto nel caso di Dolcenera – sono all’insegna di un rock
parecchio stereotipato e radiofonico. (Luca Barachetti)
Sanremo 2009: pensieri dopo la quarta serata (durante il “Question Time”)
Autore: Luca Barachetti
