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D.in.ge.cc.o

G

Sono sempre i benvenuti gli sperimentatori a tutto tondo, in quanto senza il loro “folle” ardire, l’universo artistico avrebbe ben poco da aggiungere ad un’impettita tradizione. Il perugino Gianluca D’Ingecco fa parte del novero degli artisti che va al di là delle barriere ideative e delle dogane  della mente, per oltrepassare confini stilistici elitari, non solo nella musica, ma anche in campo letterario con un paio di libri (Domani niente sarà più lo stesso e Mondo Abbattiato) .

Ora, dopo una settantina di mesi dal debut-album Y.s.i.l.f.u., torna con il nuovo G: 10 brani non certo somatizzabili nell’immediato e che suggellano l’intenso percorso di ricerca intrapreso dal Nostro.  G ha in serbo parecchie sorprese di varia natura: spaziali, oniriche, dissolvenze ed inconsueta rarefazione elettronica. I rari interventi di oscurantismo vocale fan capolino nel singolo d’apertura Birthday will exist 4 ever (presente anche in Atari-version), con pizzicate di synth che evocano tappeti che stesero i Devo negli anni ’80.  Poi, con Beacause you try to catch the last train ci si ambienta in una stazione giapponese, con annunci ferroviari che preludono ad un episodio corroborante ed intensamente sintetico, mentre “Teacher’s dream in the park” è l’incubo spaziale sottopelle, capace di mischiare le carte in tavola con digressioni pulsanti in dimensione astrale. Invece, Sunlinesudr è l’estraneazione asfittica totalitaria, in un circolo di turbolenze disturbanti.

Never mind sa ben rappresentare squarci nevrotici che serpeggiano nel nostro vivere, con uno sciame di synth ipnotico e delirante. L’ouverture intrigante e liturgica di Paradise is for the sleepers passa la mano ad una ritmica robotica più “umanizzata”, benché proiettata nel firmamento, mentre Quite needs è una splendida ballad electro-ambient, che appoggia il pensiero su versanti idilliaci, alla continua ricerca di un’armoniosa calma salvitica. Granelle sintetiche s’affacciano alla finestra di Earth loves Pluto in un assetto esecutivo a tratti scheletrico, ma pur sempre con fioriture mesmerizzanti. Infine, D.In.Ge.Cc.o. rivolta un po’ la frittata con Die asthetik der brughts, impastando la miscela sonora con ingredienti da fanta-movie teutonico, con annesso tanto di commento femminile in spoken-word. Non è un oltraggio a Gaber se in quest’altro signor “G” abbiamo riscontrato (con rispettosa proporzione!) certe affinità eclettiche con Giorgio, perché entrambi sono accomunati da un anticonformismodi fondo, l’estro progettuale e la (pre)visione sulla vita: segno evidente di spie percettive sempre accese sull’osservazione, che illuminano la fantasia creativa. Magari un po’ destabilizzanti, ma imprescindibilmente pronti ad evadere  dal tedio del prevedibile.

 

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In dettaglio

  • Anno: 2019
  • Durata: 57:04
  • Etichetta: Resisto Distribuzione

Elenco delle tracce

01. Birthday will exist 4 ever
02. Beacause you try to catch the last train
03. Teacher’s dream in the park
04. Sunlinesudr
05. New mind
06. Paradise is for the sleepers
07. Quite needs
08. Earth loves Pluto
09. Die asthetik der brughts
10. Birthday will exist 4 ever (Atari version)

Brani migliori

  1. Birthday will exist 4 ever
  2. Paradise is for the sleepers
  3. Die asthetik der brughts

Musicisti

Gianluca D’Ingecco : all instruments