Un ep da quindici minuti scarsi,
con soli due pezzi originali, di cui uno (Wednesday
was) poco più di un provino di canzone, non può dare nulla di più rispetto
a quello visto e sentito in tv nel reality “X Factor”. La speranza era quella
di poter ascoltare da parte dei Bastard
Sons of Dioniso qualcosa di nuovo, di non sentito in trasmissione, per
vedere di che pasta sono fatti questi tre ragazzi della Valsugana. Invece poco o
nulla a parte ciò che già si sapeva: le cover appena abbozzate in questo mini disco (ma si possono fare tre cover
che durano meno di due minuti? ) sono quelle dei Decibel, dei Corvi, dei Depeche
Mode e dei Rokes, mentre il punk-rock – genere praticato dai tre, genuinamente
nonostante tutto, e più volte proposto come loro cardine musicale – rimane a
casa quasi in toto. Ce n’è traccia solo in L’amor
carnale, pezzo autografo ed unico in cui ci si può soffermare un po’ per
avere un’idea più sana e distaccata di chi siano i Bastard a dispetto delle
luci (abbaglianti) della televisione. Dai tre ventenni appena usciti dal
reality non ci si aspetta una nuova corrente musicale o che entrino di diritto
nella storia musicale italiana, ma di certo, con un lavoro più completo,
potranno dire la loro nel filone inaugurato dai Finley e dai Vanilla Sky.
Sicuramente più vicini ai secondi, per atteggiamento e stile musicale, ma con
un bagaglio di notorietà in più che gli potrebbe consentire una popolarità
veloce senza tantissima fatica. Una domanda giunge però spontanea a questo
punto: i Bastard si sentiranno a loro agio nei panni di rock band utile a sfamare
la voglia di musica di ragazzini e ragazzine (come hanno fatto i Finley) o
preferiranno intraprendere la strada dell’underground suonando e comportandosi
come vorranno? La sola esistenza di questo punto interrogativo dovrebbe far ben
sperare. Dunque non bisogna fare altro che attendere di vedere come spenderanno
la popolarità acquistata a colpi di macchinette rotte e facce demenziali in
camera durante il semestre nel loft musicale di Rai 2.
The Bastard Sons of Dioniso
Sony BMG
01. L’amor carnale
02. Contessa
03. Ragazzo di strada
04. Just can’t get enough
05. Che colpa abbiamo noi
06. Wednesday was
The Bastard Sons of Dioniso & Gaudi
Michele
Vicentini: voce e chitarra
Jacopo Broseghini: voce e basso
elettrico
Federico Sassudelli: voce e batteria
Gaudi: theremin su #1
Stefano Cisotto: programmazione e
tastiere su #4
Lucio Fabbri: chitarra acustica su
#5
2009
14:13
