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In un tempo segnato dal riaffiorare violento dei conflitti e dalla drammatica abitudine mediatica alle tragedie della guerra, Marco Masoni firma per Aurea Nox un’opera saggistica di notevole spessore culturale ed etico. Il titolo, ‘Per non ammazzare un uomo‘, trae origine da una perentoria affermazione rilasciata da Franco Battiato a Gianni Minà nel 1997: la convinzione viscerale e radicale che nessuna “ragion di Stato” o presunto dovere superiore possa mai giustificare la privazione della vita umana.

 


L’opera si configura come uno scrupoloso viaggio storiografico e critico all’interno della musica popolare ed extracolta. Il percorso si articola principalmente in tre grandi direttrici tematiche:

 


La canzone italiana (circa 80 brani trattati): Un itinerario che affonda le radici nel canto popolare dell’Ottocento (Partire partirò, 1808) e attraversa le pagine più intense del cantautorato e del rock di casa nostra. Vengono analizzate le opere di maestri come Fabrizio De André, Luigi Tenco, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Gianni Morandi, Francesco De Gregori, Franco Battiato ed Enrico Ruggeri, affiancate dalle sferzate rock di Litfiba, CCCP e C.S.I., fino alle denunce di Daniele Silvestri, Caparezza ed Edoardo Bennato.

 


La canzone estera (circa 110 brani tra repertorio internazionale e Pink Floyd): una ricognizione che abbraccia oltre un secolo di musica anglo-americana (dal 1915 ai giorni nostri), esplorando il folk di protesta di Pete Seeger, Phil Ochs, Joni Mitchell e Crosby, Stills & Nash, fino alle declinazioni rock e pop di Yes, Genesis, Spandau Ballet e alla dance-documentario 19 di Paul Hardcastle sul Vietnam.

 


Terzo focus è centrato su Pink Floyd e Roger Waters: una sezione speciale dedicata alla band britannica e al percorso concettuale di Roger Waters, autore che ha costruito una vera e propria cosmogonia musicale antimilitarista che parte da Corporal Clegg (1968) e The Final Cut (1983, suo ultimo lavoro con i Pink Floyd) e arriva ai lavori solisti (su tutti l’album “Amused to death”), fino alla toccante demo Under The Rubble (2023) dedicato ai civili di Gaza.

 

La cifra stilistica di Masoni risiede nella scelta di evitare note a margine per lasciare spazio a schede di lettura dirette, ricche di dettagli tecnici, discografici e aneddoti. Nel capitolo introduttivo ‘Si vis pacem para pacem'”, l’autore si addentra nelle radici psicologiche dei conflitti, richiamando la lezione di Carl Gustav Jung sulla necessità di affrontare la propria “ombra” interiore prima di proiettare il nemico all’esterno.


A completare l’architettura del libro intervengono tre contributi d’eccezione:

 

  1. La prefazione di Moni Ovadia, che loda la capacità trasversale delle canzoni di parlare alle emozioni e definisce il volume un testo perfetto da tenere sul comodino per sognare un mondo di pace.
  2. La postfazione di Emiliano Manfredonia (presidente nazionale delle ACLI), incentrata sul valore della musica nel disarmo delle parole e nella costruzione di una fraternità concreta.
  3. La “falsa” prefazione di Umberto Eco in appendice: una brillante simulazione letteraria generata dall’autore mediante l’intelligenza artificiale (Claude), in cui il celebre semiologo scompare e riappare per analizzare la struttura paradossale della canzone di protesta.

 

‘Per non ammazzare un uomo‘ è più di un’antologia discografica: è un accorata guida all’ascolto critico e consapevole. Marco Masoni ci invita a leggere le schede ascoltando i brani citati, ricordandoci che una manciata di frequenze e parole ha ancora il potere ineffabile di scuotere le coscienze e risvegliare l’umanità. Un volume consigliato a critici, appassionati di musica, insegnanti e a chiunque cerchi nell’arte un antidoto contro la follia delle guerre.

Artista:
Marco Masoni
Editore:
Aurea Nox
Anno:
2026
n° Pagine:
380
Prezzo:
18.00