Il
titolo di questo album, Discussioni in
Farmacia con Animali Abili, può trarre in inganno coloro che pensano di
trovarsi davanti all’ennesimo disco pop, allegro e ironico di facile consumo.
Le dodici canzoni proposte da Max
Petrolio sono invece quanto di più distante possa esistere da questa iniziale
impressione. Ogni traccia possiede un’atmosfera cupa, nostalgica e dolorosa,
così dark da ricordare, in primis, quella dei Cure, ma anche dei Verdena, dei californiani
Xiu Xiu e dei Litfiba degli esordi. Le liriche non sono di immediato impatto,
bisogna riavvolgere più volte il nastro per poter assaporare al meglio queste
poesie oscure che descrivono nel profondo il male di vivere.
particolare grazie al timbro forte e ai colori lievemente metallici. Il climax complessivo del disco è
suggestivo e avvolgente, ma il linguaggio metaforico ed ermetico rischiano di
apparire pretenziosi e noiosi agli ascoltatori non avvezzi a questo tipo di
musica da Caffè Letterario o
all’ascolto approfondito di un album. Un disco curato nei particolari e
concepito in analogico in cui preziosa è risultata la collaborazione, tra gli
altri, con Paolo Messere negli
arrangiamenti. Ben accolto dalla critica, Petrolio è stato subito paragonato ad
artisti del calibro di Carmen Consoli, per il tipo di voce e di stile, e di Franco
Battiato, per i nonsense che abbondano nei testi delle canzoni. Onestamente,
speriamo che in futuro riesca ad allontanarsi dalla gabbia dei confronti e a
personalizzare di più la propria identità musicale, magari anche strizzando
l’occhio, di tanto in tanto, agli ascoltatori non di nicchia.
Max Petrolio
Seahorse Recordings
01. Acqua Depurata
02. La Prima Volta
03. Nella Pancia
04. Lontre
05. Di Lusso
06. Concetto Urbano
07. 7CM
08. Alla Luce del Giorno
09. Giugulare
10. Fatti
11. SuperElementi
12. Eppure Vivi
Max Petrolio: voce,
chitarre elettriche, chitarre acustiche
Paolo Messere: chitarre
elettriche, chitarre acustiche, basso
Giacomo Salzano: basso
Massimo Del Pezzo: batteria
2009
52:14
