Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Andrea Mirò è rinata dalle sue ceneri. Non che fosse mai scomparsa
completamente dalla scena musicale, ma la cantautrice ha deciso di tornare con
il suo sesto disco intitolato non a caso La
Fenice
, presentato al suo vasto pubblico come l’album della maturità, della
svolta. Compagna nella vita di Enrico Ruggeri, la cantautrice astigiana è una
che di musica se ne intende. Fin da bambina ha avuto a che fare con strumenti
musicali di ogni tipo, ha studiato al Conservatorio, ha collaborato con molti
artisti, tra i quali anche Ron e Vecchioni, fino al giorno in cui decise
d’intraprendere la carriera da solista. Un’artista a tutto tondo insomma, che
propone del pop-rock molto orecchiabile con testi mai banali che ci conducono a
riflettere su molte tematiche soprattutto riguardanti le donne. La copertina
infatti ritrae Andrea nuda, con solo una chitarra elettrica a coprirle le parti
intime, a dimostrazione del fatto che la cantante in questo album ha deciso di
mettersi a nudo, di dire tutto di sé, o quasi. Fanno parte dell’album anche due
cover, The riddle, classico anni
ottanta di Nik Kershaw e Hymne a’ l’amour
di Edith Piaf. Ed è proprio quest’ultima che già dal primo ascolto ci appare
più adatta alla voce della Mirò, probabilmente anche grazie all’ottimo accento
francese rispetto a quello inglese. Andrea ha una bella voce, potremmo dire
anche inconfondibile, ma quello che non convince di questo disco è la monotonia
che accompagna ogni singolo brano, tanto che spesso, durante l’ascolto, non ci
si accorge che la canzone sia cambiata. E’ chiaro però, che l’intento della
cantante è quello di dare maggior importanza ai testi, ai suoi racconti narrati
in musica, ai viaggi dentro e fuori se stessi, come un vero cantautore. In
questo la Mirò è riuscita senz’ombra di dubbio nel suo intento, parlando
d’amore in maniera non scontata e senza sentimentalismi puramente femminili,
cosa non facile essendo una donna. Le sonorità essenziali, che fanno soltanto
da contorno a parole importanti, permettono all’ascoltatore di apprezzare al
meglio la sua voce, senza distogliere l’attenzione dal suo pensiero, perno
portante di tutto il lavoro. Tra le tracce, Dimentica ospita la voce dello
stesso Ruggeri, che rende ancora più
intenso una delle tracce migliori di tutto il lotto. Ma nel complesso questo
disco di Andrea Mirò resta un album che, pur essendo ben composto e curato nei
minimi particolari, non entusiasma e non emoziona particolarmente in nessun
passaggio.

Artista:
Andrea Mirò
Etichetta:
Universal
Elenco Tracce:
01. Prima che sia domani
02. La fenice
03. Il viaggiatore
04. Un piccolo graffio
05. Hey Cowboy
06. Dimentica
07. The riddle
08. I figli degli altri
09. Irraggiungibile
10. L’avversario
11. Ordine/disordine
12. Hymne a l’amour
Produzione Artistica:

Andrea Mirò, Luigi Schiavone & Lorenzo Cazzaniga

Musicisti:

Andrea Mirò: voce, chitarra, pianoforte
Luigi Schiavone
: chitarre elettriche su #5, #8, #9
Alessandro Carreri
: basso #1, #3, #4, #7, #10
Marco Orsi
: batteria #1, #7, #10, #11

Enrico Ruggeri: voce in #6

Anno di Uscita:
2009
Durata:
44:25