Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Davvero
un’occasione speciale si rivela l’iniziativa da parte della
Universal di ristampare i cataloghi di alcuni dei propri artisti più
prestigiosi, presentandoli in nuova confezione e a prezzo speciale.
Soprattutto quando si parla di riproporre in cofanetto le gesta
integrali di uno dei gruppi più influenti della storia della musica
italiana degli ultimi venti anni, i Casino Royale, dall’inizio
della loro carriera in lingua italiana, dopo le prime rivelazioni di
ska-reggae anglofono di Soul of Ska (1988) e Jungle Jubilee
(1990). Tre anni dopo la band inaugurerà infatti con Dainamaita un
intero nuovo percorso e lo farà da vera dinamitarda nietzschiana.
Una manciata di canzoni, una miriade di influenze, dagli zii Clash al
funk da blaxploitation, dalle campionature dei notiziari dell’epoca
fino all’hardcore e alle torch song in aroma ragamuffin. Tutto
inizia con una splendida citazione al piano della mitica Skaravan
Petrol
, con cui già avevano in passato omaggiato Carosone e il
mambo-doo wop all’italiana, per poi aprire un varco con Treno
per Babylon
verso un mondo, uno spazio e un anno che la band
stessa contribuirà a disegnare. C’e poco da fare, Danamaita
è ciò che di più cool e appropriato potevi ascoltare nella metro
di Milano nel 1993. Era la colonna sonora del mondo nato dalla
stagione delle posse, impegnato socialmente, inebriato dai
nuovi fermenti dei centri sociali, e disincantato di fronte alla
grande occasione dell’epoca, l’expo di allora, le
celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America. In
Metallo Giallo i nostri infatti dimostrano subito da che parte
stanno («è l’assassino che scrive la storia…»), ricordando
l’origine e il fine di tutti i mali nati dalle tre caravelle
(«tutto è mutato, nulla è cambiato e la macchina schiaccia ancora
per il metallo»), celebrano l’America cosciente, scatenata e
rivoluzionaria con una cover caleidoscopica di Purple Haze,
tra hammond, fiati, cori ska, mellifluo slap bass e gli incondibili
scratch di DJ Gruff. Esaltano l’amore da one night stand che
sa trasformarsi come una farfalla in gioco di sguardi e di cuori
sfiorati, creano una delle grandi canzoni d’amore di una
generazione: Giuliano Palma non sarà l’unico a sentirsi un Re
senza trono
, anzi per anni il pezzo diverrà il “lento”
prediletto delle feste in casa di fine millennio. In quel momento la
band sembrava capace di poter misurarsi con ogni tematica e genere,
stile e influenza, maestri del crossover e dei campionatori, capaci
di saper amalgamare la Milano del passato e del presente, sposando il
vinile graffiato di Passeggiando per Milano di Pino Liggeri
con i mantra e il sitar di Edda, concludendo l’album con Cielo,
tagliente ritratto della cultura meneghina («Milano è la città
dove il denaro assalta/ fa girare la testa/ ma che regola è/ questo
è il mondo/ io rispondo/ sento questo cielo stanco e respiro fino in
fondo») fin troppo profetico («devi tenere alta la guardia/ devi
tenere lontano chi ti sta cambiando/ devi tenere lontano chi ti sta
vendendo/ lontano gli anni che verrano»…«perché chi sbaglia
troppo sbaglia e non impara più»).

Sono
cambiate le strade, il San Antonio Rock Squat non esiste più, Rodney
King è diventato un nome da documentario ingiallito, ma quando
sentiamo che all’epoca «un’aragosta al ristorante di
Montecitorio costa 12. 000 lire» e che «secondo l’Onu l’80% per
cento delle risorse mondiali vengono usate dal 15% della
popolazione», non ci sentiamo poi così lontani dal presente. Grazie
quindi alla Universal e ad una tale iniziativa di riscoperta per
averci fatto sentire di nuovo, magicamente, a casa.

Artista:
Casino Royale
Etichetta:
Universal Music Italy
Elenco Tracce:

01.
De Maestro E…


02.
Dainamaita


03.
Dainadaba


04.
Treno Per Babilon


05.
Pardo Dietro Lo Specchio


06.
Re Senza Trono


07.
Quando Si Perde Il Controllo


08.
KZK


09.
JSS


10.
Purple Haze


11.
TaShot


12.
Justice


13.
Metallo Giallo


14.
Cielo

Produzione Artistica:

Casino Royale & Galimberti

Musicisti:

Giuliano Palma: voce, melodia

Alioscia & B.B. Dai: parole, voce

Michelino "Il Pardo": chitarre

Alessio Manna: basso

Ele Danca: tastiere, sequencer

Walter "Gesù Cristo" Marchesoni: tastiere

Ferdi: batteria


ospiti

D.j. Gruff: il d.j.

Nicola Frisia: sax

Dadaman: sax

Il Silvio: sax e sigarette

Andrea Incerti: tromba

Edda: mantra

Anno di Uscita:
1993
Durata:
41:24