Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
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Toni
Melillo

sembra davvero una pianticella. Pare proprio germogliato da un composto delle
ispirazioni musicali più disparate – tutte diligentemente riportate nel
booklet, come gli ingredienti dei prodotti alimentari. Metafore a parte, Il mio giardino è un esordio
solido, volontariamente ingenuo, essenziale e succoso. Insomma, fertile.

Toni
canta il suo mondo interiore con fare carezzevole, ammiccando a jazz, ai colori
del cantautorato di Veloso e Gil, armato solo di una chitarra acustica che si
lascia accompagnare con suggestione da archi essenziali e ariosi. Scende così è una filastrocca
delicata, sa di infinite possibilità da cogliere con l’amore e l’incanto; Dormi che amore? è un jazz
inquisitivo e mordente sulla sete di denaro che genera morte. La bestia dipinge a tratti
grotteschi quel “cane cattivo” che si crogiola nella disperazione e nella
rabbia, «piscia sui muri», trascina nell’abisso. La dolce vita di Veronica sa di illusioni spezzate, di
speranze che un «cuore blu» vede
impotente volare via.

Un
piano elegiaco introduce Soldier of Love, il crollo di un autodistruttivo
mendicante d’amore la cui condizione è sublimata nella successione di soli di Renato D’Aiello, Marco Bianchi e Oscar Del
Barba
. L’uomo dei sogni
dipinge, con un’impalpabile chitarra-voce, un mistero fuggevole di comunione
d’anime. Spiazzante Canzone per Randaah,
ritmi carioca su esplosioni e strazi bellici.

Archi
incalzanti danno forma all’inquietudine e allo strazio della title-track,
allegoria dell’insanabile lacerazione tra la mancanza di lei e la necessità che
rimanga lontana. Il cantautore partenopeo continua a delineare lontananze
insanabili con Senza Aria,
ospite la chitarra di Joe Barbieri, vola verso altri lidi con La casa di Tom, un solare omaggio
a Antonio Carlos Jobim e alla sua magica Rio, si concede una pumbea virata pop
in E penso a te, la
solitudine dietro a un amore di facciata.

Il
disco si chiude sull’onda dei sogni e dei fantasmi da abbandonare: Hi Peter, l’affrancamento  dalla castrante figura di Peter Pan, la
dolcissima ninnananna di Fragole e
Panna
, e la brevissima coda No Ghosts Anymore, dove il “giardino” viene finalmente liberato da
ogni spirito.

Un
disco d’esordio fertile, si diceva, che però ancora tituba a trovare una
propria dimensione, per quanto Melillo sappia già rendersi riconoscibile per
timbrica e mondo sonoro. Canalizzate le energie artistiche in un progetto già
saporito, non serve altro che coltivare il suo quid artistico.

Artista:
Toni Melillo
Etichetta:
Microcosmo Dischi
Elenco Tracce:

01.
Scende così


02.
Dormi anche stasera?


03.
La Bestia


04.
La dolce vita di Veronica


05.
Soldier of Love


06. L'uomo dei sogni


07.
Come vorrei


08.
Canzone per Randdah – parte seconda


09.
Il mio giardino


10.
Senza Aria


11.
La Casa di Tom


12.
E penso a te


13.
Hi Peter!


14.
Fragole e panna


15.
No Ghosts Anymore

Produzione Artistica:
Toni Melillo
Musicisti:

Toni Melillo: voce, chitarra acustica, mani, vocal trumpet, chitarra elettrica, chitarra semiacustica.

 

Riccardo Fioravanti: contrabbasso in 1, 10, 11.

Fausto Beccalossi: fisarmonica, fischio in 1.

Maurizio Pini: glockenspiel in 1, sonorizzazioni in 3,8 e 13, Fender Rhodes in 4.

Alberto Morelli: kalimba in 1, shells, bansuri in 4, shells in 6, sanza, piffero in 12,.

Marco Ricci: contrabbasso in 2, 3, 5, 12.

Giovanni Giorgi: batteria in 2, 5.

Marco Bianchi: armonica cromatica in 2, piano in 3, 5, 12.

Francesco Manzoni: sordina, tromba, trombone in 2, tromba, sordina in 3, sordina in 4, 12.

Renato D'Aiello: sax tenore in 2, 5.

Carlo Nicita: flauto traverso in 2,5.

Daniel Richards: voce della bestia in 3.

Francesco Pellizzari: congas, little bells, ride, spazzole, altri colori in 3, rullante in 6, shaker, tambourine, cozze, blocks, surdo, metal toys, djembe brushes, vocal quica in 8, spazzole, tubolar metals, fingers, campanellini in 11, triangolo, acqua in 12.

Oscar Del Barba: keyboard in 5 e 13, piano, keyboard in 10.

Andrea Crosara: violino in 5, 9, 10, 13.

Federico Fabbris: violino in 5, 9, 10, 13.

Daniel Formentelli: viola in 5, 9, 10, 13.

Vittorio Piombo: violoncello in 5, 9, 10, 13.

Pasquale De Fina: chitarra elettrica in 7.

Rosa Emilia Dias: voce in 9.

Dario Retegno: violino elettrico in 11.

Anno di Uscita:
2009
Durata:
42:06