La Bergamasca sembra
particolarmente fertile di fervori musicali in questi ultimi anni. Gli Spread sono decisamente tra i più
agguerriti: Anche i cinghiali hanno la testa è fin dalla
copertina (una rivisitazione in chiave chinghialesca del Just What Is It that
Makes Today’s Homes So Different, So Appealing? del pioniere della
pop-art Robert Hamilton) una de-sacralizzazione rabbiosa e ironica di un
mondo che si è già infranto per i fatti suoi, qui rimontato alla bell’e-meglio
in testi elettrici e profumatamente volgari.
Liriche turgide, polpettoni di
assurdo, giochi di parole e grevità, attraversate da una verve polemica alla
soda caustica, coniugate però a un rock molto derivativo – Queens of the Stone
Age, Kyuss e Soundgarden docent. Dritti quindi al sodo con Tum l’aspirapolvere, un’oscura
preghiera di speranza dal fondo della nostra proverbiale Crisi celebral-monetaria;
l’incedere metal del porno decadente di Spremuta di cazzo; la sghemba cover dei Beatles Together Come; il delicato
logoramento emotivo di Candida.
Pura hubris in Cova L’Arabia – e qui il frontman
Roberto Longaretti è tutto un Chris
Cornell, padronanza vocale compresa.
A chiudere Flambè, requiem in fiamme stanche
di un rapporto, un altro ripescaggio dei Queens of the Stone Age nel riff
indemoniato di Faccia di Bronzo,
conclusione con l’ossessivo – e vagamente Calexic-iano
– blues da deserto di Traccia
Fantasma.
densissimo, crudele e saporoso. Peccato che fatichi a emergere un barlume di identità – se non per
i già celebrati testi – perchè di questa bella bile c’è davvero molto bisogno
anche in uno scenario come il nostro, dove la prima voce di protesta anche
demagogica è salutata come rivoluzionaria.
Spread
Autoprodotto
01. Tum L’Aspirapolvere
02. Sinfonia n° 1
03. Spremute di Cazzo
04. Sinfonia n° 2
05. Together Come
06. Candida
07. Cova L’Arabia
08. Flambè
09. Faccia Di Bronzo
10. Traccia Fantasma
Roberto Longaretti: voce, chitarra, violino.
Paolo Fusini: chitarre, violino.
Stefano Meli: basso.
Paolo Colleoni: batteria2009
31:56
