“La nave salpò, con a bordo due anime…”, è l’inizio del prologo scritto. Da qui, poi, si parte con la musica unita alle parole di Smettere, uno degli episodi migliori dell’album che delinea benissimo chi è Paologatto artisticamente parlando. Emerge, infatti, uno stile già messo a fuoco sia a livello musicale, sia testuale, sia interpretativo. Tutti i brani che seguono sono molto buoni, alcuni arrivano maggiormente all’orecchio (ad esempio Un po’ più bella e Canzone di sola andata, due singoli fortissimi), altri alla testa (Roma o Da lontano).
Un esordio che svela una interessante personalità “on the road”, sempre alla ricerca di dare un senso preciso alla sua arte, ora con la musica, ora con il teatro e il cinema, ora con gli studi di filosofia. Insomma, uno che ha le antenne ben sintonizzate sul mondo e che si sforza di interpretarlo come meglio può. Molto bello il videoclip di Smettere, girato a Gravina in Puglia (sua città natale) e scritto e diretto dal giovane regista barese Ermes Di Salvia (vincitore del secondo premio sez. Cortolibero al “Murgia Film Festival” con Il cielo della domenica). Le carte in regola ci sono tutte, ora è solo questione di…
Paologatto
Just Play Music/Goodfellas
02. Le cose che ho da fare
03. Inter-Rail
04. Un po’ più bella
05. Perle e briciole
06. Canzone di sola andata
07. Acquacheta
08. Trasparente
09. Roma
10. Senza perderti di vista
11. Da lontano
12. Lontano
Lorenzo Castigliego: chitarre
Michele Montepeloso: chitarre
Stefano Valenzano: basso
Egidio Rondinone: batteria
Graziana Aceto: violini e armonizzazioni
Gino Palmisano: pianoforte in Inter-Rail e Da lontano
Achille Granieri: pianoforte in Canzone di sola andata e Trasparente
Vito “La conga” Cascella: percusiioni in Un po’ più bella
Virginia Dimita: voce in Roma
2010
45:18
