In occasione dell’85° anniversario della nascita di Fabrizio De André alcuni studenti e studentesse dei licei di Roma, grazie all’iniziativa del Dipartimento Formazione e Promozione Agiscuola dell’AGIS, hanno partecipato all’evento celebrativo ‘…Ma tu rimani. Buon compleanno, Faber’. Un incontro-omaggio tenutosi a Montecitorio lo scorso 18 febbraio presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, promosso dalla Presidenza della VII Commissione Cultura e organizzato da AssoConcerti, l’associazione di categoria che raggruppa i più importanti organizzatori e produttori di musica dal vivo in Italia.

L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali da parte della Vicepresidente della Camera dei Deputati On. Anna Ascani, del Presidente della VII Commissione Cultura On. Federico Mollicone, del Sottosegretario di Stato alla Cultura On. Gianmarco Mazzi e dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio. L’evento ha dato l’opportunità ai giovani di approfondire la figura del cantautore ligure, un artista che ha lasciato una traccia indelebile nella storia del nostro Paese e della nostra cultura. Ad ormai ventisei anni dalla sua scomparsa, il “rivoluzionario” cantautore genovese resta orgogliosamente un simbolo incancellabile della canzone d’autore italiana. Con la forza della sua espressività e del suo peso sociale, il suo messaggio e la sua arte sono riusciti ad arrivare anche in Paesi dove era impensabile venisse compreso.
I motivi sono molti, ma di certo uno dei principali è che Fabrizio De André ha saputo incarnare a pieno la voce degli ultimi, degli emarginati e lo ha fatto con carisma e grande abilità poetica, riuscendo a trovare una forte sinergia e condivisione con intere generazioni. E proprio per celebrare questo legame speciale con il pubblico è stata data ai giovani studenti l’opportunità di approfondire la sua figura e di poter dialogare direttamente con chi De André lo ha conosciuto umanamente e artisticamente.

Grazie alla conduzione di Bruno Sconocchia, presidente di AssoConcerti, la narrazione del giornalista Gino Castaldo e Dori Ghezzi (compagna di vita e d’arte di Fabrizio), insieme al supporto di immagini e video di repertorio, è stato possibile rivivere alcune tracce del suo percorso artistico, un lavoro che ci lascia sempre ammutoliti davanti all’evidenza di essere ancora così fortemente attuale. Un poeta universale e senza tempo.
L’eredità di Faber è stata, infine, sottolineata da una sentita e appassionata interpretazione di alcuni suoi brani da parte della cantautrice Paola Turci, accompagnata dal trombettista Paolo Fresu. Un momento delicato e commovente durante il quale i due artisti hanno regalato una veste personale ma allo stesso tempo sobria di alcune rappresentative canzoni… lasciando che le parole rimarcassero l’atmosfera e l’intensità originale.

Testo e servizio fotografico di Viviana Berardi
Fabrizio De André
